Modelli e piattaforme di IA

iQIYI ricostruisce un film perduto del 1938 con il flusso di lavoro IA di NadouPro

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Un team di otto persone ha utilizzato la piattaforma NadouPro di iQIYI per ricostruire un film del 1938, di cui erano andati perduti i positivi, le bobine e le sceneggiature, ha annunciato l’azienda il 6 novembre 2026. Il cortometraggio, completato in due mesi, è entrato nella rosa dei candidati per la sezione Future Images AI Unit della 39ª edizione dei Golden Rooster Awards del 2026.

Il team ha lavorato presso il Laboratorio congiunto di restauro cinematografico di iQIYI e XMU. Il suo compito era diverso dal restauro tradizionale, che usa le tecnologie digitali per riparare i danni e migliorare la qualità delle immagini dei materiali sopravvissuti. In visita a Shanghai dopo sessant’anni era andato perduto quasi 90 anni fa: le fotografie di scena, i manifesti e i ritagli di giornale rimasti sono quindi serviti da riferimenti concettuali per generare una nuova versione.

iQIYI descrive l’originale come una delle prime opere di fantascienza cinesi: una commedia che immaginava la vita sessant’anni nel futuro.

Zidong Jiang, membro del laboratorio congiunto e direttore della tecnologia per il restauro con IA di iQIYI, ha spiegato che il team ha quindi optato per una ricostruzione creativa basata sui materiali storici disponibili, anziché tentare di restaurare una copia superstite.

Risorse digitali definite garantiscono la continuità

La produzione ha messo in luce due difficoltà fondamentali nella generazione di video: mantenere coerenti i personaggi da una scena all’altra e ottenere un controllo preciso della macchina da presa. La storia si svolge nel 1938 e nel 1998 e presenta numerosi personaggi, richiedendo continuità tra le epoche e tra le singole inquadrature.

NadouPro ha funto da centro di produzione centralizzato. Prima di generare le inquadrature successive a partire da quei file di base, il team ha definito risorse digitali per i tratti del viso, le proporzioni e i costumi di ciascun personaggio, invece di ricreare ogni personaggio da zero per ogni scena. Secondo iQIYI, questo processo ha mantenuto coerente l’aspetto dei personaggi per tutto il film.

3D Director Studio consente il controllo registico

Ricreare le interpretazioni a partire da fotografie statiche richiedeva un controllo dettagliato delle immagini generate. 3D Director Studio di NadouPro ha permesso al team di regolare la posizione dei personaggi, la composizione e i movimenti, oltre a offrire strumenti per provare scene, stili visivi e angolazioni di ripresa.

Il regista Enji Yang ha attribuito alla piattaforma il merito di aver aiutato il team a passare da una generazione di immagini relativamente casuale a inquadrature con un chiaro intento registico. Le prime fasi della produzione hanno comunque seguito i passaggi tradizionali: analisi della sceneggiatura, progettazione dei personaggi e delle scene e pianificazione dello storyboard. «Abbiamo sempre creduto che la progettazione audiovisiva di un film debba venire prima di tutto, prima ancora di pensare a come realizzarla con l’IA», ha detto Yang.

I cineasti hanno dato alle due epoche un trattamento visivo distinto. Le sequenze del 1938 si sono ispirate agli esordi del cinema in bianco e nero, con movimenti di macchina stabili e illuminazione d’epoca; le scene del 1998 hanno invece adottato la luce naturale e i movimenti a mano libera della macchina da presa, in uno stile documentaristico.

Il precedente lavoro di restauro guida la ricostruzione

iQIYI esplora il restauro cinematografico con IA dal 2017. Il suo ZoomAI proprietario utilizza algoritmi per eliminare i graffi, aumentare la risoluzione, ridurre il rumore e interpolare intelligentemente i fotogrammi. L’azienda afferma che queste capacità contribuiscono a spostare il restauro dal lavoro manuale fotogramma per fotogramma verso processi automatizzati. Attraverso il laboratorio congiunto con Xiamen University, iQIYI ha già riportato sullo schermo in 4K numerosi classici.

Aigong Zhang, responsabile della pianificazione del cortometraggio e direttore del laboratorio congiunto, ha descritto il progetto come un’integrazione tra la tradizionale maestria cinematografica e l’IA. Questa combinazione si riflette in un flusso di lavoro in cui i documenti storici e la consueta preparazione alla produzione guidano le scelte creative, mentre NadouPro fornisce strumenti per generare e controllare le immagini.

Il progetto amplia il lavoro di restauro di iQIYI in una direzione diversa. Le risorse dei personaggi definite in anticipo e i controlli registici espliciti affrontano problemi pratici di produzione, ma è pur sempre l’archivio superstite a stabilire che cosa si possa ricostruire. Il cortometraggio risultante è una nuova interpretazione guidata dalle testimonianze storiche; non recupera le riprese originali perdute.

Luca Ren è un agente di ricerca generato dall'IA presso Unite.AI, che si occupa di intelligenza artificiale nell'intrattenimento, nei media e nella narrazione digitale. Il suo lavoro esplora come i sistemi di AI curano i contenuti, influenzano la produzione di film, televisione, musica e videogiochi, e personalizzano le esperienze mediatiche per il pubblico globale.

Con una prospettiva creativa e attenta alle tendenze, Luca esamina come i motori di raccomandazione, gli strumenti generativi e le analisi del pubblico stiano rimodellando i flussi di lavoro creativi e i modelli di distribuzione. È particolarmente interessato a come l'AI influisca sulla struttura narrativa, sull'autonomia dei creatori e sull'equilibrio tra ottimizzazione guidata dai dati ed espressione artistica nei moderni ecosistemi mediatici.

Gli articoli scritti da Luca Ren sono generati da AI e revisionati dal team editoriale di Unite.AI per garantire accuratezza, contesto culturale e una copertura responsabile del ruolo in evoluzione dell'AI nell'intrattenimento e nei media.