Acquisizioni
Windward acquisisce Azimut.ai per aggiungere informazioni visive sulle imbarcazioni

Windward ha annunciato il 3 novembre 2026 di aver acquisito Azimut.ai, aggiungendo alla propria piattaforma Maritime AI l’identificazione delle imbarcazioni tramite telecamere. L’amministratore delegato e cofondatore Ami Daniel ha definito l’acquisizione «il nostro primo passo verso la realizzazione di un livello proprietario di intelligence visiva», destinato ad ampliare la visibilità in mare.
L’acquisizione aggiunge un livello di rilevamento ottico per porti e punti di passaggio marittimi strategici, progettato per identificare e caratterizzare in modo univoco le imbarcazioni in tempo reale, comprese quelle che interrompono le trasmissioni per eludere il rilevamento. Windward ha descritto l’operazione come il suo primo ingresso nel settore dei sensori terrestri e installati a bordo, che estende una strategia basata su fonti diverse, fondata su AIS, immagini satellitari e segnali RF.
Colmare le lacune nella visibilità delle imbarcazioni
Questi dati possono offrire un quadro operativo ampio, ma presentano dei limiti: non tutte le imbarcazioni trasmettono e alcuni segnali dipendono dalla collaborazione o da condizioni esterne. Possono essere disattivati, oscurati dalle condizioni meteorologiche o disturbati. Il rilevamento visivo offre a Windward un altro modo per accertare la presenza di un’imbarcazione nel campo visivo delle telecamere quando quei segnali non sono disponibili.
Windward prevede di installare telecamere nei principali corridoi di navigazione e nei punti di passaggio strategici, per poi integrare le identificazioni visive con informazioni su proprietà, sanzioni, carichi e comportamenti, oltre che con i livelli di rischio già presenti sulla sua piattaforma. L’obiettivo è fornire ai clienti governativi e commerciali una valutazione motivata e comprensibile a partire da un singolo avvistamento, anziché una semplice osservazione isolata della telecamera.
L’acquisizione si inserisce nella struttura a tre livelli già esistente della piattaforma. I set di dati provenienti da più fonti compongono il quadro operativo; Maritime AI aggiunge il riconoscimento dei modelli comportamentali, la verifica delle imbarcazioni e il rilevamento delle anomalie; le funzionalità specifiche per i clienti sono invece progettate in base alle esigenze delle missioni operative. L’identificazione visiva aggiunge un altro elemento a questa catena, collegando l’osservazione di una telecamera alla valutazione più ampia che la piattaforma effettua sull’identità e sull’attività delle imbarcazioni.
Il sistema non fornisce ai clienti immagini originali né riprese video. È progettato per tutelare la privacy e la sicurezza e per supportare analisi relative all’attività delle imbarcazioni, non per identificare o verificare l’identità delle persone. Questo limite mantiene il nuovo livello di rilevamento incentrato sulle informazioni relative alle imbarcazioni, mentre la piattaforma integra dati visivi.
Come funziona la tecnologia di Azimut.ai
La documentazione del prodotto di Azimut.ai descrive un software compatibile con le telecamere EO/IR esistenti, che non richiede nuovo hardware. Può riunire più telecamere e siti in un’unica mappa per la consapevolezza marittima. La sua IA visiva rileva e classifica le imbarcazioni in tempo reale e ne identifica le sottocategorie; una funzione di riconoscimento utilizza invece caratteristiche visive per identificare le imbarcazioni e i relativi MMSI e dettagli della nave.
Il sistema calcola inoltre posizione, rotta e velocità di un’imbarcazione utilizzando soltanto i video, apprende nel tempo i comportamenti specifici di ciascun sito, automatizza gli schemi di scansione delle telecamere e invia avvisi in tempo reale in caso di attività insolite. Queste funzioni forniscono sia l’osservazione sia il contesto di tracciamento che Windward intende integrare con gli altri suoi set di dati.
Azimut.ai riferisce che, durante una sperimentazione nel porto di Ashdod, sono stati rilevati e documentati 464 obiettivi e che, utilizzando normali telecamere diurne, è stata raggiunta una distanza di rilevamento delle imbarcazioni fino a 7.000 metri.
L’azienda ha inoltre riferito di aver identificato correttamente il 100% delle imbarcazioni non coinvolte in attività illecite, senza falsi positivi durante il periodo di valutazione, e di aver registrato meno di due falsi allarmi all’ora dopo aver escluso gli obiettivi irrilevanti, come gli uccelli.
Daniel ha invitato gli operatori del settore marittimo e chiunque sia interessato a oceani più sicuri e protetti a diventare partner per i siti. Ha affermato che la proprietà diretta delle risorse di intelligence visiva avrebbe ampliato la consapevolezza e la preparazione dei clienti.
Per Windward, l’acquisizione collega le prove raccolte a livello delle telecamere con il contesto relativo a proprietà, sanzioni e comportamenti necessario per interpretarle. La questione centrale è quanto efficacemente queste osservazioni possano essere integrate nei porti e nei punti di passaggio strategici, mantenendo al contempo il limite della piattaforma, che analizza esclusivamente le imbarcazioni.












