Intelligenza artificiale
L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale Generativa nel 2025: Dalla Novità alla Necessità
L’anno 2025 segna un momento cruciale nel percorso dell’Intelligenza Artificiale Generativa (Gen AI). Ciò che è iniziato come una affascinante novità tecnologica si è ora evoluto in uno strumento critico per le aziende di vari settori.
Intelligenza Artificiale Generativa: Dalla Ricerca di una Soluzione a un Problema alla Risoluzione di Problemi
La prima ondata di entusiasmo per la Gen AI è stata guidata dalla novità grezza di interagire con modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), che sono stati addestrati su vasti set di dati pubblici. Le aziende e gli individui sono stati giustamente affascinati dalla capacità di digitare promemoria in linguaggio naturale e ricevere risposte dettagliate e coerenti dai modelli di frontiera pubblici. La qualità umana delle uscite dei LLM ha portato molte industrie a lanciarsi a capofitto in progetti con questa nuova tecnologia, spesso senza un chiaro problema aziendale da risolvere o un reale KPI per misurare il successo. Mentre ci sono stati alcuni grandi sblocco di valore nei primi giorni della Gen AI, è un segnale chiaro che siamo in un ciclo di innovazione (o iper-ciclo) quando le aziende abbandonano la pratica di identificare un problema per primo e poi cercare una soluzione tecnologica funzionale per risolverlo.
Nel 2025, ci aspettiamo che l’oscillazione si sposti indietro. Le organizzazioni cercheranno valore aziendale con la Gen AI identificando per prima cosa i problemi che la tecnologia può affrontare. Ci saranno sicuramente molti più progetti scientifici ben finanziati e la prima ondata di casi d’uso della Gen AI per la riassunzione, i chatbot, la generazione di contenuti e codice continuerà a fiorire, ma gli esecutivi inizieranno a tenere i progetti di intelligenza artificiale responsabili per il ROI quest’anno. La focalizzazione tecnologica si sposterà anche dai modelli linguistici generali pubblici che generano contenuti a un insieme di modelli più stretti che possono essere controllati e addestrati continuamente sul linguaggio distintivo di un’azienda per risolvere problemi del mondo reale che impattano sulla linea di fondo in modo misurabile.
Il 2025 sarà l’anno in cui l’intelligenza artificiale si sposterà al centro dell’impresa. I dati aziendali sono il percorso per sbloccare il valore reale con l’intelligenza artificiale, ma i dati di addestramento necessari per costruire una strategia trasformativa non sono su Wikipedia e non lo saranno mai. Risiedono nei contratti, nei registri dei clienti e dei pazienti e nelle interazioni non strutturate confuse che spesso scorrono attraverso l’ufficio posteriore o vivono in scatole di carta. Ottenere quei dati è complicato e i modelli linguistici generali pubblici sono una cattiva tecnologia di adattamento qui, nonostante le preoccupazioni sulla privacy, la sicurezza e la governance dei dati. Le imprese adotteranno sempre più architetture RAG e modelli linguistici di piccole dimensioni (SLM) in ambienti cloud privati, consentendo loro di sfruttare set di dati organizzativi interni per costruire soluzioni di intelligenza artificiale proprietarie con un portfolio di modelli addestrabili. I SLM mirati possono comprendere il linguaggio specifico di un’azienda e le sfumature dei suoi dati e fornire una maggiore accuratezza e trasparenza a un punto di costo inferiore, rimanendo in linea con le esigenze di privacy e sicurezza dei dati.
Il Ruolo Critico della Pulizia dei Dati nell’Implementazione dell’Intelligenza Artificiale
Mentre le iniziative di intelligenza artificiale si moltiplicano, le organizzazioni devono dare priorità alla qualità dei dati. Il primo e più cruciale passo nell’implementazione dell’intelligenza artificiale, sia utilizzando i LLM che i SLM, è assicurarsi che i dati interni siano liberi da errori e inesattezze. Questo processo, noto come “pulizia dei dati”, è essenziale per la cura di un patrimonio di dati pulito, che è il perno del successo dei progetti di intelligenza artificiale.
Molte organizzazioni si affidano ancora a documenti cartacei, che devono essere digitalizzati e puliti per le operazioni quotidiane. Idealmente, questi dati dovrebbero fluire in set di addestramento etichettati per l’intelligenza artificiale proprietaria di un’organizzazione, ma siamo ai primi giorni di questo processo. In effetti, in un recente sondaggio che abbiamo condotto in collaborazione con l’Harris Poll, in cui abbiamo intervistato più di 500 responsabili IT tra agosto e settembre, abbiamo scoperto che il 59% delle organizzazioni non utilizza nemmeno l’intero patrimonio di dati. Lo stesso rapporto ha rilevato che il 63% delle organizzazioni concorda sul fatto che hanno una mancanza di comprensione dei propri dati e che ciò sta inibendo la loro capacità di massimizzare il potenziale della GenAI e tecnologie simili. Le preoccupazioni sulla privacy, la sicurezza e la governance sono certamente ostacoli, ma i dati precisi e puliti sono critici, anche gli errori di addestramento lievi possono portare a problemi che si accumulano e che sono difficili da risolvere una volta che un modello di intelligenza artificiale si sbaglia. Nel 2025, la pulizia dei dati e le pipeline per garantire la qualità dei dati diventeranno un’area di investimento critica, assicurando che una nuova generazione di sistemi di intelligenza artificiale aziendale possa operare su informazioni affidabili e accurate.
L’Espansione dell’Impatto del Ruolo del CTO
Il ruolo del Direttore Tecnico (CTO) è sempre stato cruciale, ma il suo impatto è destinato a espandersi dieci volte nel 2025. Tracciando paralleli con l'”era del CMO”, in cui l’esperienza del cliente sotto il Chief Marketing Officer era fondamentale, i prossimi anni saranno la “generazione del CTO”.
Mentre le responsabilità di base del CTO rimangono invariate, l’influenza delle loro decisioni sarà più significativa che mai. I CTO di successo dovranno avere una profonda comprensione di come le tecnologie emergenti possano ridisegnare le loro organizzazioni. Dovranno anche comprendere come l’intelligenza artificiale e le tecnologie correlate guidano la trasformazione aziendale, non solo le efficienze all’interno dei confini dell’azienda. Le decisioni prese dai CTO nel 2025 determineranno la traiettoria futura delle loro organizzazioni, rendendo il loro ruolo più impattante che mai.
Le previsioni per il 2025 evidenziano un anno trasformativo per la Gen AI, la gestione dei dati e il ruolo del CTO. Mentre la Gen AI si sposta da una soluzione in cerca di un problema a un problema di risoluzione di problemi, l’importanza della pulizia dei dati, il valore del patrimonio di dati aziendali e l’espansione dell’impatto del CTO plasmeranno il futuro delle imprese. Le organizzazioni che abbracciano questi cambiamenti saranno ben posizionate per prosperare nel panorama tecnologico in evoluzione.












