Finanziamenti
RISA Labs raccoglie 3,5 milioni di dollari per accelerare il trattamento del cancro con un sistema operativo AI

In un sistema sanitario in cui i pazienti con cancro spesso aspettano giorni o addirittura settimane per trattamenti salvavita a causa della burocrazia amministrativa, RISA Labs sta intervenendo con una soluzione potente e nativa AI progettata per eliminare uno dei colli di bottiglia più persistenti in oncologia: i ritardi nelle autorizzazioni preventive. Oggi, la startup con sede a Palo Alto ha annunciato un round di finanziamento di 3,5 milioni di dollari guidato da Binny Bansal, co-fondatore di Flipkart, con il supporto di Oncology Ventures, General Catalyst, z21 Ventures, ODD BIRD VC e Ashish Gupta.
La missione di RISA Labs è urgente: utilizzare l’AI per semplificare radicalmente e accelerare i flussi di lavoro manuali che si frappongono tra i pazienti con cancro e un trattamento tempestivo. Secondo i dati dei sondaggi ASTRO, il 92% dei pazienti con cancro affronta ritardi a causa delle autorizzazioni preventive, e un terzo dei medici (33%) ha affermato che le autorizzazioni preventive hanno portato i loro pazienti ad abbandonare il trattamento di radioterapia, con una media di 1 paziente su 10 che abbandona il trattamento.
Al cuore della soluzione di RISA c’è BOSS (Business Operating System as a Service), una piattaforma di orchestrazione full-stack che ripensa il modo in cui operano i flussi di lavoro sanitari. A differenza degli assistenti AI tipici o degli strumenti di automazione dei processi robotici (RPA) che si rompono facilmente con i cambiamenti di sistema, BOSS scompone i flussi di lavoro istituzionali in micro-compiti e li delega a una rete intelligente di agenti AI, tra cui LLM (Large Language Model), gemelli digitali e modelli di apprendimento per rinforzo.
Pensate a BOSS come a un sistema operativo non per utenti individuali, ma per intere istituzioni. Opera all’interno dell’ecosistema software di un’organizzazione sanitaria, abilitando una forza lavoro digitale parallela che complementa i team umani.
Come afferma Kshitij Jaggi, co-fondatore e CEO di RISA: “Abbiamo avuto Windows, abbiamo avuto Linux, abbiamo avuto Mac – ogni sistema operativo ha aiutato gli esseri umani a ottenere di più dalle macchine. Ma ora, siamo sommersi di software. Il software che doveva aiutare a svolgere il lavoro è diventato lavoro esso stesso. BOSS è un sistema operativo AI per l’era post-ChatGPT – dove il lavoro non consiste più nell’apprendere strumenti, ma semplicemente nell’esprimere intenti”.
Nelle implementazioni nel mondo reale, BOSS ha già dimostrato il suo valore. In un importante centro di cancro statunitense, ha ridotto i tempi di autorizzazione preventiva da 30 minuti a meno di cinque, ha elaborato oltre 1 milione di dollari in medicinali, ha ridotto i costi amministrativi del 66% e ha liberato l’80% del tempo del personale.
Non si tratta solo di risparmiare tempo – si tratta di salvare vite. Come ha notato Dr. Jeffrey Vacirca, CEO di New York Cancer and Blood Specialists: “Ogni ritardo nel trattamento può influire sugli esiti. Le autorizzazioni preventive continuano a rallentarci. Ciò che RISA sta costruendo non è solo una tecnologia intelligente. Rimuove le barriere in modo che i nostri team possano muoversi più velocemente e rimanere concentrati su ciò che conta di più: curare i pazienti”.
Il Cuore Tecnico: un Sistema Operativo AI Costruito per la Complessità
BOSS di RISA è costruito per la “progettazione di sistemi a bassa entropia”, secondo il co-fondatore e CTO Kumar Shivang. In pratica, ciò significa creare ambienti in cui gli agenti AI possano funzionare in modo efficiente anche di fronte a una grande complessità del sistema. Ispirato a principi di scienza cognitiva come il pensiero di sistema 2 (che coinvolge un processo di decisione lento, deliberato e logico), BOSS è progettato per portare uno stato di “flusso” agli agenti artificiali – consentendo loro di operare con precisione in domini altamente regolamentati e multifaceti come la sanità.
Integrando strettamente con sistemi di registro come l’EMR di Flatiron Health, BOSS va oltre l’analisi dei dati per abilitare l’orchestrazione in tempo reale. Ciò posiziona RISA come più di un fornitore di strumenti – diventa una piattaforma per istituzioni native AI, dove gli agenti intelligenti collaborano dinamicamente con i team umani.
Fondatori con Profondità di Dominio
RISA Labs è stata fondata da IIT Kanpur alumni e collaboratori di lunga data Kshitij Jaggi e Kumar Shivang, che in precedenza avevano scalato la startup sanitaria Urban Health. La loro esperienza diretta con i flussi di lavoro sanitari lenti e soggetti a errori li ha spinti a ripensare l’intero sistema dall’inizio. La loro ricerca precoce sui gemelli digitali e la modellazione operativa – culminata nel whitepaper “Digital Twin Ecosystem in Oncology Clinical Operations” – ha gettato le basi per ciò che sarebbe diventato BOSS.
Ora, il loro lavoro sta risuonando con gli investitori e i leader clinici di alto livello. Binny Bansal, l’investitore principale, lo ha inquadrato come parte di una tendenza molto più ampia: “Mentre gli agenti AI scompongono l’industria dei servizi da 4,6 trilioni di dollari, BOSS di RISA guida il cammino – provato in oncologia e costruito per scalare”.
Cosa Arriva Dopo
Con il finanziamento fresco, RISA mira a distribuire BOSS in 100 centri di cancro aggiuntivi nei prossimi due anni. Ma le ambizioni della società non si fermano alle autorizzazioni preventive. La sua visione a lungo termine è diventare il partner di trasformazione AI in tutto l’ecosistema dell’oncologia – dalla coordinazione operativa al supporto alle decisioni cliniche – costruendo infine uno strato di orchestrazione unificato per l’AI nella sanità.
Mentre l’industria sanitaria continua a lottare con i costi crescenti e la carenza di personale, RISA Labs si distingue come una società che non costruisce solo strumenti AI, ma riingegnerizza il modo in cui funzionano le istituzioni. Lasciando che gli agenti AI gestiscano la routine operativa, RISA sta restituendo tempo – e focus – a coloro che ne hanno più bisogno: i medici, le infermiere e il personale in prima linea nella cura del cancro.












