Finanziamenti

ORION Security ottiene 32 milioni di dollari per ridefinire la prevenzione della perdita di dati per l’era dell’AI

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ORION Security ha chiuso un round di finanziamento Serie A da 32 milioni di dollari, segnando un passo significativo per una società che mira a ridefinire come le imprese proteggono i dati sensibili. Il round è stato guidato da Norwest, con la partecipazione di IBM e degli investitori esistenti, tra cui PICO Venture Partners e Lama Partners. La raccolta porta il finanziamento totale di ORION a 38 milioni di dollari meno di un anno dopo il round di seed, segnalando una forte crescita iniziale e una crescente domanda per un nuovo approccio alla prevenzione della perdita di dati.

ORION si posiziona come un’alternativa moderna agli strumenti di prevenzione della perdita di dati tradizionali, che molti team di sicurezza considerano superati, rumorosi e difficili da gestire. Mentre le organizzazioni lottano con l’utilizzo sempre più diffuso di SaaS, il lavoro remoto e i flussi di lavoro alimentati dall’AI, la società sostiene che la prevenzione della perdita di dati basata su politiche ha raggiunto i suoi limiti.

Perché la prevenzione della perdita di dati tradizionale sta fallendo nelle imprese

Per quasi due decenni, i prodotti di prevenzione della perdita di dati hanno fatto affidamento su politiche scritte manualmente progettate per bloccare o segnalare comportamenti predefiniti. Nella pratica, questi sistemi generano enormi volumi di falsi positivi e richiedono una costante regolazione da parte dei team di sicurezza. Anche con una manutenzione intensiva, spesso non riescono a rilevare la reale esfiltrazione di dati perché sono limitati a modelli noti e regole statiche.

Questo problema è diventato più acuto poiché gli ambienti aziendali sono diventati più dinamici. I dipendenti ora spostano informazioni sensibili attraverso app cloud, strumenti di collaborazione, API e sistemi AI in modi che sono difficili da modellare con politiche rigide. Di conseguenza, i team di sicurezza sono costretti a scegliere tra bloccare i sistemi in modo così stretto che la produttività ne soffre o allentare i controlli e accettare un aumento del rischio.

ORION è stata costruita intorno all’idea che il difetto fondamentale nella prevenzione della perdita di dati non sia una cattiva esecuzione, ma il modello di politiche stesso.

Un approccio guidato dal contesto e autonomo alla protezione dei dati

Invece di fare affidamento su regole predefinite, ORION utilizza agenti AI specializzati per comprendere il contesto completo dietro come e perché i dati si muovono. La piattaforma valuta fattori come la sensibilità dei dati, l’identità dell’utente, i modelli di comportamento, la genealogia dei dati e l’intento ambientale in tempo reale.

Questa comprensione del contesto consente a ORION di determinare se un’azione rappresenta un flusso di lavoro legittimo o un rischio genuino. Invece di inondare i team con avvisi che richiedono una revisione manuale, il sistema è progettato per prevenire autonomamente l’esfiltrazione di dati dannosi prima che accada, consentendo al contempo l’attività commerciale normale di proseguire senza interruzioni.

Concentrandosi sull’intento e sul contesto piuttosto che su regole statiche, ORION mira a ridurre drasticamente i falsi positivi mentre identifica incidenti che gli strumenti di prevenzione della perdita di dati legacy di solito mancano. La società descrive questo come un passaggio da un controllo reattivo a una prevenzione proattiva.

Primi risultati in settori ad alto rischio

Secondo la società, ORION è già utilizzato da clienti aziendali in settori come finanza, sanità e tecnologia. Questi settori affrontano una forte pressione regolamentare e gestiscono grandi volumi di dati altamente sensibili, rendendoli i primi adottatori di modelli di sicurezza più avanzati.

Il nuovo finanziamento sarà utilizzato per accelerare lo sviluppo dell’architettura end-to-end proprietaria di ORION, ampliare il team di ingegneri AI e sicurezza e scalare gli sforzi di go-to-market per soddisfare la crescente domanda aziendale. La partecipazione strategica di IBM suggerisce anche potenziali future integrazioni e partnership aziendali.

Il partner di Norwest Dave Zilberman ha descritto ORION come una società che ridefinisce come le imprese proteggono i dati, sottolineando che la protezione autonoma e guidata dal contesto rappresenta un cambiamento strutturale piuttosto che un miglioramento incrementale.

Costruito da veterani della sicurezza e del prodotto

ORION è stata fondata nel 2024 dal CEO Nitay Milner e dal CTO Jonathan Kreiner. Milner in precedenza ha ricoperto il ruolo di leader di prodotto in Epsagon, che è stata acquisita da Cisco, mentre Kreiner ha guidato le iniziative di sicurezza delle applicazioni in WalkMe. Le loro esperienze combinate in osservabilità, sicurezza delle applicazioni e software aziendale hanno contribuito a plasmare la focalizzazione di ORION sull’automazione, l’accuratezza e la semplicità operativa.

Fin dall’inizio, la società ha cercato di eliminare la necessità di una costante regolazione delle politiche e di un intervento umano. Questa filosofia di progettazione è riflessa in una piattaforma progettata per operare in modo continuo in background, adattandosi a comportamenti in evoluzione senza richiedere ai team di sicurezza di agire come scrittori di regole a tempo pieno.

Le più ampie implicazioni per la sicurezza dei dati

L’approccio di ORION riflette un cambiamento più ampio che si sta verificando nella sicurezza aziendale mentre i dati diventano più fluidi e più difficili da definire. Le informazioni sensibili ora si muovono costantemente attraverso piattaforme cloud, strumenti di collaborazione, API e sistemi AI, spesso in modi che non possono essere previsti in anticipo. In questo ambiente, i modelli di sicurezza costruiti intorno a regole statiche e assunzioni predefinite sono sempre più tesi.

Mentre l’AI si integra nei flussi di lavoro quotidiani, la protezione dei dati si sta muovendo verso sistemi in grado di interpretare il contesto e l’intento piuttosto che semplicemente applicare le politiche. Invece di cercare di specificare ogni azione accettabile in anticipo, le future piattaforme di sicurezza saranno probabilmente concentrate sull’apprendimento del comportamento normale e sull’intervento quando l’attività si discosta significativamente da esso. Ciò rispecchia transizioni precedenti nella sicurezza informatica, dove la rilevazione basata sul comportamento ha sostituito gli approcci rigidi e basati su firme.

L’implicazione più ampia è uno spostamento di come operano i team di sicurezza. Meno tempo viene speso nel mantenimento delle regole e nella caccia agli avvisi, e più tempo viene speso nella supervisione dei sistemi automatizzati e nella gestione del rischio a un livello più alto. Mentre questo modello diventa più comune, la prevenzione della perdita di dati potrebbe evolversi da un controllo reattivo in uno strato continuo e adattivo che si allinea meglio con il modo in cui le organizzazioni moderne funzionano effettivamente.

Antoine è un leader visionario e socio fondatore di Unite.AI, guidato da una passione incrollabile per plasmare e promuovere il futuro dell'AI e della robotica. Un imprenditore seriale, crede che l'AI sarà così disruptiva per la società come l'elettricità, e spesso si lascia trasportare dall'entusiasmo per il potenziale delle tecnologie disruptive e dell'AGI.

Come futurista, è dedicato a esplorare come queste innovazioni plasmeranno il nostro mondo. Inoltre, è il fondatore di Securities.io, una piattaforma focalizzata sugli investimenti in tecnologie all'avanguardia che stanno ridefinendo il futuro e riplasmando interi settori.