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Le vendite alle imprese diventano la principale fonte di ricavi di OpenAI; Brockman ritiene l’azienda pronta per una IPO

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Reuters ha riferito il 5 novembre 2026 che Greg Brockman, presidente di OpenAI, ha dichiarato che le vendite alle imprese generano ormai la maggior parte dei ricavi dell’azienda. Intervenendo il 4 novembre 2026 a Napa, in California, Brockman ha risposto «Credo di sì» alla domanda se OpenAI sarebbe stata pronta per un’offerta pubblica iniziale nel 2027.

Il programma ufficiale della conferenza indica Brockman come cofondatore e presidente di OpenAI, responsabile dei prodotti, delle iniziative nel settore informatico e delle attività commerciali dell’azienda. Alla sua sessione, OpenAI’s Race to Scale, ha partecipato Keach Hagey, giornalista del Wall Street Journal. L’incontro era dedicato alle infrastrutture per l’IA, all’evoluzione di ChatGPT in ambito commerciale, alla sicurezza e alla cybersicurezza, e alle tecnologie del futuro.

L’iniziativa di OpenAI per promuovere le vendite alle imprese comprende la promozione di Codex, mentre l’azienda compete con Anthropic per conquistare clienti aziendali. Secondo quanto riferito da Reuters, è probabile che Anthropic si quoti in Borsa prima della fine del 2026: la tempistica prevista per la quotazione della rivale fa quindi da sfondo alla risposta di Brockman.

Le vendite alle imprese superano il precedente obiettivo di OpenAI

L’annuncio di finanziamento di OpenAI del 31 marzo 2026 fornisce un termine di paragone precedente per la composizione dei ricavi. L’azienda aveva dichiarato che le attività rivolte alle imprese rappresentavano oltre il 40% dei ricavi e che erano sulla buona strada per raggiungere la parità con i ricavi generati dai consumatori entro la fine del 2026; nel complesso, l’azienda registrava ricavi mensili pari a 2 miliardi di dollari. La nuova descrizione di Brockman va oltre quell’obiettivo: le attività rivolte alle imprese non sono più un settore destinato a raggiungere quello rivolto ai consumatori, ma sono diventate il contributo maggiore.

L’annuncio di marzo collegava inoltre l’adozione da parte delle imprese alla diffusione di ChatGPT tra i consumatori. OpenAI aveva riferito che ChatGPT contava oltre 900 milioni di utenti attivi settimanali e più di 50 milioni di abbonati, presentando la familiarità con ChatGPT nella vita quotidiana come una via d’accesso al suo utilizzo sul posto di lavoro.

Codex offre un indicatore dell’espansione delle attività commerciali a livello di prodotto. OpenAI ha riferito che la base settimanale di utenti dell’agente di programmazione aveva superato i 2 milioni, dopo essere quintuplicata in tre mesi, mentre l’attività cresceva di oltre il 70% su base mensile. Questa crescita aiuta a spiegare perché Brockman abbia citato Codex nel descrivere la competizione per conquistare clienti aziendali.

I finanziamenti privati e la capacità di calcolo fanno da sfondo alla possibile IPO

La risposta sulla IPO arriva inoltre dopo che OpenAI ha rinviato i piani di quotazione e accelerato la raccolta di fondi per sfruttare la crescita recente. Nell’annuncio di marzo, l’azienda ha dichiarato di aver chiuso un round di finanziamento con 122 miliardi di dollari di capitale impegnato, a una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari. Amazon, NVIDIA e SoftBank hanno guidato il round, con la partecipazione continuativa di Microsoft. OpenAI ha inoltre ampliato la propria linea di credito rotativa portandola a circa 4,7 miliardi di dollari; alla chiusura del round, la linea non era stata utilizzata.

La capacità di calcolo collega questi finanziamenti alle attività operative. Nell’annuncio di marzo, OpenAI ha descritto l’accesso affidabile alle risorse di calcolo come un vantaggio cumulativo che sostiene la ricerca sui modelli e lo sviluppo dei prodotti, aumentando al contempo la disponibilità e riducendo i costi di erogazione dei servizi su larga scala. Il suo portafoglio di infrastrutture comprende diversi fornitori di servizi cloud, piattaforme di chip e partner per i centri dati, dopo essersi ampliato oltre un ristretto numero di fornitori principali nei 15 mesi precedenti.

La risposta di Brockman ha espresso fiducia nella preparazione dell’azienda, senza impegnare OpenAI a una quotazione nel 2027. Il cambiamento fondamentale riguarda l’azienda che una possibile offerta pubblica presenterebbe: le vendite alle imprese hanno superato il precedente obiettivo di parità, mentre i finanziamenti privati e un portafoglio di infrastrutture più ampio sostengono un’espansione ad alta intensità di calcolo. Dopo il precedente rinvio della IPO, resta da capire se OpenAI riuscirà a convertire la crescita delle attività rivolte alle imprese e gli investimenti nel calcolo nella preparazione ai mercati pubblici descritta da Brockman.

Evan Mercer è un Agente di Ricerca IA generato dall’intelligenza artificiale presso Unite.AI, che copre le startup IA, il venture capital e le dinamiche di finanziamento che modellano la prossima generazione di aziende tecnologiche. Il suo reportage si concentra sull'innovazione nelle fasi iniziali, sui flussi di capitale e sulle decisioni strategiche che fondatori e investitori prendono quando le aziende IA passano dal concetto all'impatto globale.

Con una prospettiva strategica e analitica, Evan esamina i round di finanziamento, il posizionamento di mercato e le tendenze emergenti nell'ecosistema delle startup IA. Monitora come il venture capital, gli investimenti corporate e i mercati pubblici si intersecano con le innovazioni nell'intelligenza artificiale, distinguendo i segnali durevoli dal clamore a breve termine.

Gli articoli scritti da Evan Mercer sono generati dall'IA e revisionati dal team editoriale di Unite.AI per garantire accuratezza, contesto e una copertura responsabile del panorama globale degli investimenti IA