Finanziamenti
Atmospheric AI raccoglie 10 milioni di dollari in un round seed per ampliare i modelli applicati agli acquisti

Atmospheric AI ha annunciato il 5 novembre 2026 di aver raccolto 10 milioni di dollari in un round seed guidato da DBL Partners per ampliare i propri modelli computazionali delle catene di approvvigionamento delle materie prime. DBL Partners ha pubblicato la pagina del proprio portafoglio il 4 novembre 2026. La startup intende estendere la propria attività oltre la plastica, includendo prodotti chimici, carta e metalli, mentre Vinnie Caruso di DBL entra nel suo consiglio di amministrazione.
Il finanziamento consentirà anche di approfondire la collaborazione con un gruppo iniziale di circa 100 produttori. Questa espansione collega il lavoro tecnico a un’iniziativa commerciale: il dott. Torsten Lichtenau entra in azienda come primo direttore commerciale dopo 22 anni in Bain & Company, dove era socio senior e responsabile globale della transizione carbonica.
Modellare le catene di approvvigionamento industriali
L’approccio di Atmospheric AI parte dai processi fisici utilizzati per produrre i materiali, anziché basarsi sulla divulgazione da parte dei fornitori dei dati operativi interni. I suoi modelli integrano ingegneria chimica, economia degli impianti e processi industriali, comprese le relazioni tra materie prime, energia, costi di produzione ed emissioni. Il sistema interconnesso copre giacimenti petroliferi e oleodotti, raffinerie, impianti chimici, terminali e rotte marittime.
Atmospheric AI afferma di gestire circa 50.000 modelli di impianti e di aver riprodotto, in un test, l’impronta di carbonio pubblicata da un produttore con uno scarto inferiore al 4,4%, senza utilizzare i dati del produttore stesso. I modelli sono progettati per stimare quanto dovrebbe costare un materiale, valutare se l’aumento di prezzo di un fornitore sia giustificato, individuare altri impianti in grado di fornirlo ed esaminare in che modo un’interruzione di una rotta potrebbe influire sui costi, sulle emissioni di carbonio o sulla resilienza.
La descrizione del prodotto dell’azienda presenta la piattaforma come un gemello digitale dinamico della catena del valore di una materia prima, dalla sua origine fino ai cancelli dello stabilimento. Le informazioni su costi, emissioni di carbonio e rischi specifiche per ciascun impianto consentono di analizzare il costo-obiettivo dei singoli fornitori, calcolare metriche delle emissioni Scope 3 specifiche per fornitore e integrare le valutazioni del ciclo di vita. La mappatura multilivello, gli avvisi proattivi e i suggerimenti di approvvigionamento mirano a riunire nello stesso flusso di lavoro le decisioni relative alle interruzioni e alle trattative.
Applicare i modelli alle decisioni di acquisto
Haleon è uno dei produttori che già collaborano con Atmospheric AI. Chris Low, responsabile degli acquisti sostenibili di Haleon, ha dichiarato che le due aziende collaborano da quasi due anni per l’approvvigionamento di resine. Ora il suo team parte dal costo-obiettivo di un materiale, dalla sua impronta di carbonio e dai rischi della catena di approvvigionamento, anziché basarsi soltanto sul preventivo del fornitore, collegando direttamente il lavoro di modellazione a una decisione di acquisto.
In un caso relativo a un cliente descritto da Atmospheric AI, durante le interruzioni legate a Hormuz un produttore si è trovato di fronte a una proposta di aumento del prezzo di 730 dollari per tonnellata. Il team della startup ha calcolato che l’aumento dei costi di produzione sottostante era di circa 120 dollari per tonnellata. Questa analisi ha fornito al team responsabile dell’approvvigionamento una base per discutere i cambiamenti nell’economia della produzione, invece di accettare semplicemente la proposta o contestarla senza prove.
Il cofondatore e CEO Roee Goldberg ha descritto l’obiettivo a lungo termine come la creazione di un modello computazionale dell’economia delle materie prime: i produttori potrebbero comprendere gli impianti e le reti di approvvigionamento alla base di ciò che acquistano, con l’ingegneria chimica come fondamento e l’IA come strumento per svolgere questo lavoro su scala molto più ampia.
La sfida immediata posta dal round riguarda l’ampiezza: capire se un approccio basato sugli impianti, già applicato all’approvvigionamento di resine, possa sostenere le decisioni di acquisto in ulteriori categorie di materiali. Atmospheric AI affianca questa espansione a una nuova leadership commerciale e a una collaborazione più stretta con i produttori, rendendo il passaggio oltre la plastica un elemento centrale di ciò che il finanziamento seed intende rendere possibile.












