Modelli e piattaforme di IA
I ricercatori del MIT sperimentano metodi guidati dall’IA per rilevare lo stress e la fatica sul lavoro

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) stanno lavorando a metodi alimentati dall’IA per rilevare quando lo stress o la fatica cognitiva di una persona stanno impattando negativamente sulla sua performance sul lavoro. Secondo il team di ricerca del MIT, il progetto mira a sfruttare il potere dei team uomo-macchina, utilizzando le macchine per aiutare gli esseri umani a lavorare in modo ottimale e più sicuro.
Michael Pietrucha fa parte del Lincoln Laboratory del MIT, dove lavora come specialista di sistemi tattici. Pietrucha ha sottolineato la lunga storia di collaborazione tra esseri umani e macchine nel corso degli anni, ma ha notato che anche con l’emergere di team uomo-macchina sofisticati guidati dall’IA, l’essere umano svolge generalmente il ruolo di consulente per la macchina. La responsabilità dell’essere umano è generalmente quella di comprendere il sistema, monitorarlo e assicurarsi che funzioni correttamente. Tuttavia, il lavoro di squadra è una strada a due sensi, e la macchina può aiutare gli esseri umani a raggiungere i loro obiettivi, aumentando il loro lavoro.
Megan Blackwell è stata la ex vicecapo della ricerca scientifica e tecnologica internamente finanziata al Lincoln Laboratory. Blackwell ha lavorato per progettare sistemi di IA in grado di determinare quando qualcuno è sotto stress o fatica che sta degradando la sua performance. Blackwell sottolinea che l’errore umano non porta solo a errori e opportunità perse, ma può anche portare a conseguenze disastrose e potenzialmente letali. Più presto si può intervenire, meglio è. Il sistema di IA in questione potrebbe suggerire modi per alleviare la fatica al suo partner umano. Come ha spiegato Blackwell, secondo le notizie del MIT:
“Oggi, la neuromonitoraggio sta diventando più specifico e portatile. Noi immaginiamo di utilizzare la tecnologia per monitorare la fatica o il sovraccarico cognitivo. Questa persona sta prestando attenzione a troppo? Si esaurirà, per così dire? Se puoi monitorare l’essere umano, puoi intervenire prima che accada qualcosa di brutto.”
Il sistema di riconoscimento dello stress e della fatica funzionerebbe raccogliendo dati biometrici e analizzandoli. Studi precedenti hanno tentato di utilizzare registrazioni video e audio di una persona, combinate con algoritmi di visione artificiale e di elaborazione del linguaggio naturale, per trovare modelli che potrebbero indicare gli stati neurocomportamentali e fisiologici di una persona. Lavori precedenti che utilizzavano dati biometrici per determinare gli stati emotivi delle persone hanno visto alcuni successi nell’individuazione dei livelli di depressione, sebbene ci sia qualche controversia riguardo a quanto questi algoritmi siano affidabili e se gli studi siano veramente ripetibili. Il team del MIT utilizzerà dati raccolti non solo da registrazioni video e audio, ma anche da una varietà di sensori biometrici che raccolgono dati relativi a EEG e frequenze cardiache, con l’obiettivo di costruire modelli precisi e affidabili.
Il primo passo nella progettazione di qualsiasi sistema diagnostico è stabilire una linea di base di prestazioni normali. Perché ciò accada, il sistema di realtà aumentata deve costruire un modello cognitivo di un individuo. Secondo il team di ricerca, i modelli cognitivi sono progettati con rispetto agli input fisiologici raccolti attraverso le registrazioni e i sensori. Il sistema può quindi iniziare a monitorare la persona per vedere se i suoi parametri fisiologici cambiano nel tempo, prevedendo quali deviazioni potrebbero potenzialmente essere dannose, causando errori o infortuni.
Se il sistema di IA determina che la performance di un essere umano sta peggiorando a causa della fatica o dello stress, sono possibili diversi interventi. Il sistema potrebbe semplicemente chiedere al suo compagno umano di fare una pausa o di bere un caffè. Tuttavia, se il team uomo-IA opera in uno scenario pericoloso, come guidare un muletto, e l’essere umano perde conoscenza, il sistema di IA potrebbe agire come un dispositivo di sicurezza e fermare il veicolo.
Il team di ricerca è ancora nella fase iniziale del progetto, raccogliendo i dati necessari per addestrare i loro algoritmi. Il team intende utilizzare gli analisti di intelligence come loro primo caso di test, facendo partecipare gli analisti a una versione simulata del loro lavoro quotidiano.












