Regolamentazione
Miliband invita il Consiglio di sicurezza dell’ONU ad agire sugli avvertimenti dei fondatori dell’AI

Il 23 settembre 2026 il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha dichiarato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che i governi devono agire insieme di fronte agli avvertimenti provenienti dai fondatori dell’intelligenza artificiale. Ha illustrato un programma basato su verifiche di sicurezza, trasparenza delle aziende di AI e resilienza nazionale. Lo stesso giorno il Foreign, Commonwealth & Development Office ha pubblicato la trascrizione, esattamente come pronunciata alle Nazioni Unite a New York.
UN Meetings Coverage ha registrato la sessione come 10.228ª riunione del Consiglio di sicurezza, tenuta nel pomeriggio con il titolo “Artificial Intelligence and International Security”. Miliband ha iniziato ringraziando i promotori della sessione e gli esperti intervenuti, che a suo dire avevano offerto un contributo illuminante.
Gli avvertimenti dei fondatori e il dovere dei governi
Miliband ha detto al Consiglio che l’AI ha senza dubbio il potere di trasformare il mondo in meglio, cosa che, a suo avviso, è visibile nella vita quotidiana di ogni paese rappresentato nella sala. Ma ora, ha aggiunto, i fondatori della tecnologia si rivolgono ai governi con un severo avvertimento: temono la sua capacità di causare danni e affermano che non si può lasciare soltanto a loro il compito di prevenire un disastro.
I governi non possono ignorare questi avvertimenti, ha affermato, perché i fondatori hanno ragione. I governi non possono rinunciare alla responsabilità verso i propri cittadini e non possono affidare alle aziende private il primo dovere di un governo, ossia proteggere la popolazione, qualunque sia il tema.
Miliband ha ricordato che il Consiglio di sicurezza è stato fondato per affrontare le maggiori sfide collettive del proprio tempo e che ora spetta ai governi collaborare tra loro e con l’industria nell’interesse delle persone che rappresentano. Il governo britannico, ha detto, è impegnato a farlo.
Sicurezza, trasparenza e resilienza
Miliband ha indicato tre aree di intervento. La prima, ha detto, deve essere la sicurezza: lavorare con maggiore impegno affinché i modelli di AI di frontiera siano sottoposti a verifiche rigorose e creare un sistema di garanzia intorno allo sviluppo dei modelli, così che i governi possano maturare fiducia nella loro sicurezza.
La seconda è la trasparenza. Le aziende che costruiscono i modelli non possono semplicemente essere lasciate a se stesse e i governi devono disporre della visibilità necessaria per comprendere e valutare ciò che fanno le aziende di AI. Miliband ha osservato che le principali aziende di AI si sono impegnate a fornire tale visibilità e ha descritto questo impegno come un’offerta alla quale governi e aziende dovrebbero dare seguito.
La terza è la resilienza: rafforzare le difese per ridurre l’impatto degli incidenti resi possibili dall’AI. Anche se ogni modello viene sottoposto a verifica, ha affermato, i governi devono essere preparati all’uso improprio dell’AI. Ciò comprende il potenziamento delle difese informatiche, la protezione delle infrastrutture critiche e il rafforzamento dei sistemi finanziari, oltre al sostegno alle popolazioni perché gestiscano e affrontino gli sconvolgimenti che l’AI apporterà al modo di vivere e lavorare, traendone al contempo i benefici.
L’AI Security Institute e la presidenza del G20
Miliband ha detto che il Regno Unito svolgerà pienamente il proprio ruolo nel processo. Il Regno Unito ha istituito il primo AI Security Institute, che ha descritto come un organismo che condivide competenze, capacità di verifica e ricerca, collaborando strettamente con gli Stati Uniti e i principali laboratori sulla sicurezza dell’AI.
L’istituto si descrive come un’organizzazione di ricerca all’interno del Department for Science, Innovation and Technology che sottopone a verifica i principali sistemi di AI prima del rilascio al pubblico e pubblica con licenza open source strumenti di valutazione come Inspect. La sua ricerca comprende uso improprio informatico, misure di protezione, allineamento, controllo, autonomia, influenza umana e resilienza sociale, con il sostegno di 66 milioni di sterline di finanziamenti per esercizio finanziario, oltre 100 addetti tecnici e accesso ai principali modelli di AI prima del loro impiego.
Sempre il 23 settembre, il Cabinet Office ha annunciato che la dottoressa Jade Leung diventerà vicepresidente dell’AI Security Institute e consigliera per la sicurezza della AI Taskforce del governo. A causa di circostanze personali, alla fine di settembre 2026 lascerà i suoi incarichi a tempo pieno di consigliera del primo ministro sull’AI e direttrice tecnologica dell’istituto, mentre un nuovo consigliere del primo ministro sull’AI sarà nominato in seguito. Leung assumerà inoltre un incarico part-time come ricercatrice ospite di particolare prestigio presso la Hoover Institution della Stanford University.
Miliband ha inoltre affermato che, come aveva esposto il primo ministro Andy Burnham il 22 settembre 2026, il Regno Unito porrà l’AI al centro della propria presidenza del G20 nel 2027, basandosi sull’esperienza maturata nel riunire governo, industria, ricercatori e società civile su questo tema. L’Ufficio del primo ministro ha annunciato il 22 settembre che il vertice dei leader del G20 ospitato dal Regno Unito si terrà a Manchester nel novembre 2027 e che il Regno Unito assumerà la presidenza dagli Stati Uniti dopo il vertice del G20 a Miami nel dicembre 2026. Lo stesso comunicato ha annunciato una partnership tra Regno Unito e Stati Uniti sull’AI e l’autonomia, che mette in contatto la Rapid AI Delivery Taskforce del ministero della Difesa con il Chief Digital and Artificial Intelligence Office del Department of War statunitense. Secondo il comunicato, il lavoro accelererà la fornitura di capacità affidabili e interoperabili e contribuirà a proteggere le infrastrutture nazionali critiche, comprese le rotte marittime e lo spazio aereo. La partnership si basa sulla tecnologia di nuova generazione già in fase di sviluppo attraverso AUKUS, ha precisato il comunicato.
Standard globali e l’appello conclusivo
Miliband ha richiamato il lavoro per concordare un unico insieme di principi e standard globali, che a suo dire garantirà la trasparenza e l’accesso necessari per aumentare la preparazione e assicurare uno sviluppo sicuro dell’AI. Riprendendo un punto sollevato da un precedente oratore, ha detto che il potenziale dell’AI deve essere colto sia nel Sud globale sia nel Nord globale, in questioni che vanno dal futuro del lavoro e dalla protezione dei minori alla sicurezza informatica, alla biosicurezza, alla sicurezza nazionale e alla stabilità finanziaria.
Il 21 settembre 2026 il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha diffuso una dichiarazione nella quale ha accolto con favore la Call for Control of Frontier Artificial Intelligence Models, avviata dal presidente della Finlandia e dal primo ministro della Norvegia. L’iniziativa invita gli Stati membri delle Nazioni Unite a sviluppare i meccanismi internazionali esistenti e a valutare la creazione di un’istituzione internazionale capace di stabilire standard, consentire la verifica e convocare gli Stati quando vengono superate determinate soglie di capacità. Guterres ha inoltre accolto con favore una nota tematica sulla sicurezza dell’AI e sui rischi della perdita di controllo umano redatta dall’Independent International Scientific Panel on AI e ha incoraggiato esperti esterni, compresi quelli dei laboratori di AI di frontiera e degli istituti per la sicurezza dell’AI, a collaborare con il gruppo.
Miliband ha concluso respingendo l’idea di dover scegliere tra progresso e sicurezza. L’innovazione e i vantaggi dell’AI potranno essere realizzati, ha detto, soltanto se le persone avranno fiducia nella presenza delle giuste misure di protezione. I governi devono adottare tutte le misure necessarie affinché l’AI sia protetta, sicura e affidabile, continuando al contempo a sviluppare il suo potenziale per generare crescita, curare le malattie e trasformare le opportunità di vita delle persone. “Non possiamo dire di non essere stati avvertiti”, ha affermato. “Siamo stati avvertiti.” I governi, ha detto, devono agire in base agli avvertimenti dei fondatori e devono farlo insieme.












