Regolamentazione
Il Consiglio britannico per la scienza e la tecnologia pubblica raccomandazioni sulla sovranità dell’IA

Il 19 ottobre 2026, il Consiglio per la scienza e la tecnologia ha pubblicato una lettera di raccomandazioni destinata al ministro per l’IA Kanishka Narayan, indicando come il Regno Unito possa sviluppare e orientare le proprie capacità nel campo dell’IA e formulando quattro raccomandazioni incentrate su quella che il Consiglio definisce sovranità dell’IA.
La lettera è datata 30 luglio 2026 ed è firmata dai copresidenti del Consiglio, Dame Angela McLean e Lord Browne of Madingley, che si sono congratulati con Narayan per la nomina. I copresidenti hanno scritto che il Consiglio sta elaborando raccomandazioni per il governo sulla sovranità dell’IA e hanno allegato una sintesi del lavoro nella sua forma attuale. Il Consiglio si definisce il principale organo consultivo indipendente del governo sulle questioni trasversali in materia di scienza e tecnologia, che riunisce esponenti del mondo accademico, delle imprese e della finanza per fornire consulenza al Primo ministro e al governo.
La lettera definisce la sovranità dell’IA come la disponibilità di «un’autonomia sufficiente lungo l’intera catena del valore dell’IA per conseguire gli obiettivi scelti dal Regno Unito, generare valore economico e pubblico per il Paese e mantenere la resilienza in situazioni di difficoltà». Il Consiglio ha scritto che le scelte compiute oggi influiranno sulla competitività a lungo termine del Regno Unito, sulla sua resilienza, sulla fiducia del pubblico e sulla sua autonomia strategica, e che i vantaggi di agire tempestivamente sono considerevoli. Ha avvertito che, senza un’azione deliberata e urgente, il Regno Unito rischia di diventare un acquirente di IA, anziché un Paese in grado di influenzare la tecnologia e il suo utilizzo.
La lettera è stata inviata per conoscenza al Primo ministro, al ministro per le Imprese, l’innovazione, la scienza e il commercio, al ministro della Difesa, al ministro per il digitale, la cultura, i media e lo sport, al cancelliere dello Scacchiere, al cancelliere del Ducato di Lancaster, al presidente della task force sull’IA del Primo ministro, al Segretario di gabinetto e ai segretari permanenti dei dipartimenti competenti. I copresidenti hanno riconosciuto il contributo dei membri del Consiglio Professor Sir Nigel Shadbolt, Avid Larizadeh Duggan, Mark Enzer, Priya Lakhani, Sir John Lazar, Professor Nick McKeown, Professor Andrew Morris, Professor Sarah Sharples e Richard Slater all’elaborazione delle raccomandazioni.
Mappatura dell’ecosistema, progetti pilota e governance
La prima raccomandazione propone un piano per la sovranità dell’IA del Regno Unito, basato su una rapida mappatura delle principali componenti dell’ecosistema dell’IA: potenza di calcolo, dati, competenze, modelli, governance e adozione da parte del pubblico. La mappa dovrebbe individuare le attività già in corso, le dipendenze e le lacune. Il Consiglio ha affermato che andrebbe realizzata rapidamente e utilizzata come strumento operativo per decidere quali capacità il Regno Unito dovrebbe possedere, quali sviluppare in collaborazione con altri e a quali dovrebbe garantirsi un accesso resiliente.
Queste scelte dovrebbero orientare una serie di rapidi progetti pilota sull’IA, applicati a casi d’uso di interesse pubblico come la sicurezza nazionale, la sanità o l’istruzione, ciascuno corredato da piani di coinvolgimento che consentano al pubblico di contribuire alla definizione del progetto. Il Consiglio ha affermato che ogni progetto pilota dovrebbe rispondere a sei domande: quali problemi si intendono risolvere, di quali dati sovrani dispone il Regno Unito, quale capacità del modello è necessaria, quale sistema occorre sviluppargli intorno, quale valore è possibile generare e come si misurerà il successo.
La seconda raccomandazione riguarda la governance e il coordinamento. Il CST ha consigliato al governo di designare un unico responsabile, come il capo della task force sull’IA del Cabinet Office, incaricato di riunire i dipartimenti e orientare le decisioni in materia di finanziamenti e attuazione. Secondo la lettera, la governance dovrebbe combinare consulenza strategica e tecnica per indirizzare i progetti pilota e valutare le opzioni relative a modelli, dati e capacità di calcolo.
Competenze, dati e un modello di base sovrano
La terza raccomandazione invita a investire subito nelle fondamenta delle capacità del Regno Unito nel campo dell’IA a lungo termine, che, secondo la lettera, non si limitano ai modelli, ma comprendono anche persone, competenze, organizzazioni, dati, fiducia e adozione. Il Consiglio ha chiesto percorsi professionali attrattivi e opportunità di acquisire esperienza pratica, affinché le competenze rimangano nel Regno Unito e vi crescano; un percorso per lo sviluppo delle competenze nell’IA e per i distacchi, complementare a TechFirst; una base di conoscenze più solida sull’adozione dell’IA e sulla produttività; e un sostegno costante alla ricerca fondamentale sull’informatica, compresi gli approcci a basso consumo energetico.
La lettera descrive i dati come una delle risorse più importanti del Regno Unito, preziosa solo se gestita, protetta e utilizzata in modo efficace. Il CST ha raccomandato al governo di individuare gli insiemi di dati britannici più importanti e di sperimentare modalità di accesso in almeno due ambiti di grande valore, come la sanità e i dati relativi ai settori creativi.
La quarta raccomandazione afferma che il Regno Unito dovrebbe mantenere un accesso affidabile ai principali modelli globali di IA e, al contempo, sviluppare capacità nazionali mirate che rafforzino l’indipendenza, la resilienza e la possibilità di scelta futura. Il Consiglio ha scritto che l’accesso ai modelli globali più potenti resta importante, ma che il Regno Unito non dovrebbe dipendere da essi per ogni caso d’uso e che, in alcuni casi, un sistema più specializzato sviluppato a livello nazionale funzionerebbe meglio.
Secondo il CST, le sperimentazioni dovrebbero verificare in che modo diversi tipi di sistemi di IA, come i modelli a pesi aperti e i modelli nazionali più piccoli, rispondano a esigenze e compiti differenti. Sperimentare diversi modi di costruire, addestrare e accedere ai modelli contribuirà a sviluppare competenze nazionali durature, conoscenze istituzionali e capacità di giudizio tecnico. La lettera afferma che il governo dovrebbe destinare parte della capacità nazionale di calcolo per l’IA a queste sperimentazioni e prendere in considerazione proposte come quella dell’Alan Turing Institute per un modello di base sovrano di interesse pubblico. Una nota a piè di pagina descrive tale proposta come un modello di base sovrano a codice sorgente aperto, realizzato da zero e rilasciato come bene pubblico: una risorsa aperta, governata dal Regno Unito e a disposizione di ricercatori, start-up, piccole e medie imprese, servizi pubblici e comunità open source, anziché un prodotto proprietario destinato a una singola azienda o a un dipartimento.
Il Consiglio ha dichiarato di poter fornire, se necessario, ulteriore supporto e consulenza indipendenti.












