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Come l’AI Agentic sta Trasformando le Imprese – Approfondimenti dal Rapporto di Forum Ventures
Forum Ventures, un fondo di investimento B2B SaaS di prima fase, un acceleratore e uno studio di venture di intelligenza artificiale, ha annunciato oggi la pubblicazione del suo ultimo rapporto completo, “2024: L’ascesa dell’AI Agentic nell’impresa.” Il rapporto offre un’analisi dettagliata dello stato attuale e della traiettoria futura dell’AI agentic, fornendo approfondimenti preziosi per le imprese, gli investitori e le startup. Basato su un sondaggio di 100 dirigenti IT senior negli Stati Uniti e su interviste con i principali innovatori di intelligenza artificiale, il rapporto evidenzia le sfide, le opportunità e le priorità strategiche che circondano l’adozione di agenti di intelligenza artificiale in ambienti aziendali.
L’ascesa dell’AI agentic – sistemi autonomi e dotati di intelligenza artificiale in grado di ragionare ed eseguire compiti complessi senza intervento umano – segna un cambiamento significativo nella tecnologia aziendale. Questi sistemi, spesso costruiti su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), hanno il potenziale di trasformare le operazioni aziendali automatizzando i flussi di lavoro, riducendo i compiti manuali e aumentando l’efficienza. Tuttavia, nonostante il potenziale, l’adozione di agenti di intelligenza artificiale a livello aziendale è ancora in una fase iniziale, con molte organizzazioni che adottano un approccio cauto mentre aspettano che la tecnologia maturi.
Il rapporto rivela una disparità nella prontezza per l’adozione dell’AI: mentre solo il 29% dei team di leadership aziendale ha una visione a breve termine (1-3 anni) per raggiungere l’adozione aziendale dell’AI, definita come l’AI che è una parte critica di almeno cinque funzioni principali, una parte più grande – 46% – prevede di raggiungere questo livello di adozione nel lungo termine (3 o più anni).
Il sondaggio di Forum Ventures ha anche rilevato che il 48% delle imprese ha già iniziato ad adottare sistemi di agenti di intelligenza artificiale, con un ulteriore 33% che li sta attivamente esplorando. Questo crescente interesse riflette la convinzione che gli agenti di intelligenza artificiale possano portare miglioramenti operativi significativi, anche mentre le imprese lottano con sfide come prestazioni, sicurezza e fiducia.
La fiducia è la barriera centrale all’adozione degli agenti di intelligenza artificiale
Una delle principali scoperte del rapporto è che la fiducia rimane la più grande barriera all’adozione generalizzata degli agenti di intelligenza artificiale nell’impresa. Le preoccupazioni relative alla privacy dei dati, all’accuratezza dei risultati dell’AI e all’affidabilità generale di questi sistemi sono state evidenziate come ostacoli principali. Il 49% dei partecipanti al sondaggio ha identificato preoccupazioni relative alle prestazioni (14%), privacy dei dati (10%), accuratezza (8%), questioni etiche (5%) e troppi fattori sconosciuti (12%) come i loro principali motivi per esitare ad adottare gli agenti di intelligenza artificiale.

Jonah Midanik, General Partner e COO di Forum Ventures, sottolinea il divario di fiducia che esiste tra le imprese e i sistemi di intelligenza artificiale: “Il divario di fiducia è enorme. Mentre gli agenti di intelligenza artificiale possono eseguire compiti con un’efficienza notevole, i loro risultati si basano su probabilità statistiche e non su verità innate.”
Voci leader nel settore dell’AI, tra cui Sharon Zhang, co-fondatrice e CTO di Personal AI, e Tim Guleri, Managing Partner di Sierra Ventures, enfatizzano che trasparenza, sicurezza e conformità saranno i principali fattori per colmare questo divario di fiducia. Il lavoro di Zhang nello sviluppo di “gemelli” di dipendenti alimentati da intelligenza artificiale sottolinea l’importanza di soluzioni che danno la priorità alla privacy, in particolare nei settori regolamentati. Zhang spiega come isolare i dati degli utenti per assicurarsi che non vengano mescolati o utilizzati per ulteriori addestramenti sia stato cruciale per costruire la fiducia con le imprese.
Tim Guleri aggiunge: “Le imprese hanno bisogno della certezza che i loro dati rimangano sicuri e che gli agenti di intelligenza artificiale si allineino con i loro valori e le loro politiche. Senza queste garanzie, le imprese esiteranno a schierare completamente gli agenti di intelligenza artificiale, soprattutto mentre questi sistemi diventano più autonomi.”
In risposta a queste preoccupazioni, il rapporto delinea tre approcci critici per costruire la fiducia con i clienti aziendali:
- Priorizzare la trasparenza: le imprese vogliono capire come gli agenti di intelligenza artificiale prendono le decisioni. Fornire documentazione chiara e framework di intelligenza artificiale spiegabile (XAI) che analizzano i processi decisionali è essenziale. Aggiornare regolarmente le tracce di audit e garantire la trasparenza del flusso di dati aumenterà ulteriormente la fiducia.
- Garantire la conformità e la sicurezza: la sicurezza è una preoccupazione principale, con il 31% dei partecipanti che la identifica come il fattore più importante quando si decide di investire in agenti di intelligenza artificiale. Le startup devono integrare misure di protezione dei dati robuste e conformarsi a normative come GDPR, CPRA e HIPAA.
- Costruire un framework Human-in-the-Loop (HITL): la supervisione umana utilizzando un framework HITL rimane critica nell’adozione dell’AI aziendale, in particolare nei settori regolamentati. Il rapporto nota che il 23% dei partecipanti ha sottolineato la necessità di mantenere il controllo umano sugli agenti di intelligenza artificiale in ambienti ad alto rischio. Le soluzioni di intelligenza artificiale dovrebbero offrire gradi variabili di controllo umano, dalla completa automazione alle “modalità di copilota”, a seconda della sensibilità dei compiti.
Opportunità per le startup nell’adozione degli agenti di intelligenza artificiale
Nonostante le sfide della fiducia e della conformità, le startup che sviluppano agenti di intelligenza artificiale per le imprese hanno opportunità sostanziali per capitalizzare. Il 51% dei dirigenti ha espresso apertura a collaborare con le startup, in particolare con quelle che offrono soluzioni personalizzate e innovative che i grandi incumbent potrebbero non fornire.
Il rapporto delinea una roadmap per le startup che cercano di navigare l’adozione aziendale degli agenti di intelligenza artificiale:
- Educazione dell’impresa: una delle principali sfide per le startup è educare i clienti aziendali sul pieno potenziale dell’AI agentic. Molte organizzazioni confondono ancora gli agenti di intelligenza artificiale con strumenti più semplici come i chatbot. T
- Dimostrare la difendibilità: i fondatori devono dimostrare la difendibilità delle loro soluzioni evidenziando dati proprietari, proprietà intellettuale o profonda esperienza nel settore. Le imprese cercano soluzioni che non solo siano innovative ma anche difendibili nel lungo termine, con profondità e set di dati proprietari unici che le distinguono dai concorrenti.
- Mostrare una profonda competenza: le startup specializzate in agenti di intelligenza artificiale verticali – soluzioni progettate per settori specifici come servizi finanziari, assicurazioni o sanità – sono più probabili di avere successo. Sam Strickling, Senior Director di Fortive, consiglia alle startup di dimostrare una profonda competenza in un singolo settore, mostrando come la loro soluzione affronti sfide specifiche del settore.
- Utilizzare dati sintetici per dimostrare il potenziale: l’accesso ai dati aziendali può essere difficile per le startup da ottenere all’inizio del processo di vendita. Utilizzando dati sintetici che mimano i dati che le imprese fornirebbero, le startup possono dimostrare il potenziale delle loro soluzioni e superare le preoccupazioni iniziali sulla condivisione dei dati e sulla conformità.
- Mostrare facilità di scalabilità rapida: le imprese valorizzano soluzioni che possono essere rapidamente scalate tra i dipartimenti. Tim Guleri sottolinea l’importanza di costruire agenti di intelligenza artificiale con architetture modulari che possono essere facilmente integrate in sistemi esistenti, offrendo API flessibili e garantendo la compatibilità con piattaforme aziendali comuni.
Previsioni per il futuro dell’AI Agentic
Mentre l’AI agentic continua a evolversi, il rapporto prevede diverse tendenze chiave che plasmeranno il futuro delle operazioni aziendali e della tecnologia:
- Specializzazione e sistemi di generazione di codice: David Magerman, Partner di Differential Ventures, prevede che gli agenti di intelligenza artificiale evolveranno in strumenti altamente specializzati, in grado di gestire compiti complessi come la generazione di codice e agire come solutori di problemi esperti in ambienti specifici.
- L’emergere di una forza lavoro sintetica: Sam Strickling anticipa l’ascesa di una forza lavoro sintetica, in cui gli agenti di intelligenza artificiale eseguono autonomamente compiti tipicamente eseguiti da dipendenti junior. Questi agenti potrebbero collaborare su progetti più complessi, con alcuni agenti che gestiscono addirittura team di altri agenti di intelligenza artificiale.
- Reti di agenti multipli e orchestrazione: Sharon Zhang e Taylor Black prevedono lo sviluppo di reti di agenti multipli, in cui gli agenti di intelligenza artificiale lavorano in collaborazione per raggiungere obiettivi complessi che nessun agente singolo potrebbe raggiungere da solo. Queste reti potrebbero rivoluzionare il modo in cui le imprese affrontano la risoluzione dei problemi collaborativi.
- Da sistemi basati su compiti a sistemi basati su risultati: Jonah Midanik immagina uno spostamento da sistemi basati su compiti a sistemi basati su risultati, in cui gli agenti di intelligenza artificiale forniscono soluzioni complete anziché semplicemente assistere con singoli compiti. Questo passaggio rappresenta un cambiamento fondamentale nelle operazioni aziendali.
- La vera differenziazione emergerà: mentre la concorrenza si intensifica nello spazio degli agenti di intelligenza artificiale, Tim Guleri crede che la vera differenziazione emergerà nei prossimi 12-18 mesi mentre le startup inizieranno a dimostrare valore reale attraverso schieramenti di successo. Ciò segnerà la fine dell’attuale ciclo di hype e porterà a un’adozione più ampia da parte delle imprese.
Conclusione: un percorso promettente davanti a noi
La pubblicazione del rapporto di Forum Ventures, “2024: L’ascesa dell’AI Agentic nell’impresa“, sottolinea il potenziale trasformativo dell’AI agentic per le imprese in tutto il mondo. Mentre le sfide relative alla fiducia, alla sicurezza e alla scalabilità rimangono, il percorso davanti a noi è pieno di opportunità emozionanti sia per le imprese che per le startup.
Mentre gli agenti di intelligenza artificiale evolvono in sistemi autonomi sofisticati, le imprese sono pronte a beneficiare di una maggiore efficienza, di costi operativi ridotti e della capacità di affrontare compiti complessi su larga scala. Tuttavia, l’adozione dipenderà pesantemente dal superamento delle barriere della fiducia e dalla dimostrazione di valore reale attraverso programmi pilota, dati sintetici e soluzioni scalabili.
Per le startup, il rapporto offre strategie operative per navigare nel paesaggio dell’AI aziendale, dalla costruzione della fiducia attraverso la trasparenza e la conformità alla dimostrazione di profonda competenza e scalabilità rapida. Con l’approccio giusto, le startup hanno il potenziale per guidare l’adozione generalizzata dell’AI agentic e plasmare il futuro del lavoro.












