Modelli e piattaforme di IA
Google Rilascia Bard AI per Competere con ChatGPT/GPT-4

Google (GOOGL ) ha presentato Bard, un chatbot AI inventivo progettato per competere con ChatGPT di OpenAI e Bing Chat di Microsoft (MSFT ). A differenza dei suoi omologhi, Bard genera informazioni direttamente dal suo modello, anziché recuperare risultati di ricerca. Immaginato come un componente vitale dell’esperienza di ricerca Google, Bard aiuta gli utenti a generare idee e rispondere a domande. In un panorama sempre più competitivo, Google mira a perfezionare e integrare Bard nel suo ecosistema, sottolineando l’impegno dell’azienda per l’innovazione e il mantenimento della sua posizione di leadership nel mondo della ricerca.
Presentazione di Bard: Il Collaboratore Creativo di Google
Il Bard di Google, un chatbot AI avanzato, mira a fornire un’esperienza utente senza soluzione di continuità nel campo della ricerca e del recupero delle informazioni. Sviluppato come risposta alla crescente popolarità di ChatGPT di OpenAI e Bing Chat di Microsoft, Bard dimostra la continua ricerca di Google per la tecnologia di punta e il miglioramento della sua piattaforma di ricerca.
Una delle caratteristiche uniche di Bard è la sua capacità di generare informazioni direttamente dal suo modello interno. Ciò lo distingue da altri chatbot che si basano sulla ricerca di risultati per fornire risposte. Questa capacità consente a Bard di agire come un collaboratore creativo, aiutando gli utenti a generare idee, rispondere a domande e esplorare vari argomenti.
Durante una dimostrazione live presso l’ufficio di Google a Londra, Bard ha dimostrato la sua versatilità fornendo idee creative per una festa di compleanno per bambini a tema coniglio e offrendo numerosi consigli per la cura delle piante. Ciò ha dimostrato la vasta gamma di applicazioni che Bard può soddisfare, rendendolo un’aggiunta preziosa all’esperienza di ricerca Google.
Sfide e Innovazioni nello Sviluppo di Bard
Google ha molto in gioco con il lancio di Bard, in particolare poiché Microsoft si associa a OpenAI per sfidare la posizione di leadership di Google nella ricerca. Il primo tentativo di Google di rispondere ha portato a un errore, che ha comportato una perdita di 100 miliardi di dollari nel valore dell’azienda. Lo sviluppo di Bard è avvolto nel segreto, poiché i grandi modelli linguistici sono diventati una proprietà intellettuale preziosa. È costruito su una nuova versione di LaMDA di Google e sarà aggiornato man mano che la tecnologia avanzerà. Come ChatGPT e GPT-4, Bard è stato perfezionato con l’apprendimento per rinforzo da feedback umano, portando a risposte più preziose e meno dannose.
Nonostante mesi di lavoro a porte chiuse, Google considera Bard sperimentale. Il chatbot è ora disponibile gratuitamente per gli utenti statunitensi e britannici in una lista d’attesa, che aiuteranno a testare e raffinare la tecnologia. Zoubin Ghahramani, vicepresidente della ricerca di Google, ha sottolineato l’importanza del feedback degli utenti e la consapevolezza dell’azienda dei potenziali problemi con i grandi modelli linguistici.
Tuttavia, altri nomi come Margaret Mitchell, scienziata capo dell’etica AI presso Hugging Face e ex co-lead del team di etica AI di Google, hanno espresso scetticismo sull’etichetta “sperimentale” di Google per Bard, suggerendo che potrebbe essere una mossa di PR.
Bard è destinato a complementare la ricerca Google, anziché sostituirla. Gli utenti sono invitati a verificare le risposte di Bard utilizzando la ricerca Google, e sono state implementate limitazioni di interazione per impedire al chatbot di uscire dai binari durante conversazioni lunghe.
Google è cauto con il contenuto, vietando le richieste di informazioni esplicite, illegali, dannose o personali. Bard si astiene anche dal fornire consigli medici. Una caratteristica unica di Bard è la generazione di tre bozzetti di risposta, che consente agli utenti di scegliere o combinare la risposta preferita, sottolineando l’incapacità del chatbot di generare risposte perfette.
Sebbene Google attualmente non miri a sostituire la ricerca, l’integrazione dei grandi modelli linguistici nella ricerca potrebbe verificarsi prima di quanto si pensi, data la concorrenza con OpenAI, Microsoft e altri.










