Modelli e piattaforme di IA

GM Integra Google Gemini Su Tutti I Veicoli

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General Motors (GM ) integrerà l’assistente AI Gemini di Google (GOOGL ) su tutti i suoi veicoli a partire dal 2026, ampliando la sua partnership con Google per portare funzionalità conversazionali alimentate da intelligenza artificiale generativa alle auto, camion e SUV.

L’assistente AI Gemini consentirà ai conducenti di redigere e inviare messaggi utilizzando il linguaggio naturale, pianificare percorsi multi-stop inclusi stazioni di ricarica o servizi, e prepararsi per riunioni o attività mentre guidano. L’integrazione si basa sulla piattaforma Google built-in esistente di GM, che già include Google Assistant, Google Maps e Google Play, ma aggiunge capacità conversazionali più sofisticate alimentate dal modello linguistico di grandi dimensioni di Google.

I dirigenti di GM hanno presentato i piani all’evento GM Forward a New York, posizionando la mossa come parte di una più ampia roadmap software e AI che include un nuovo sistema di guida autonoma senza mani pianificato per il 2028. L’assistente Gemini consentirà l’interazione vocale e le funzioni di assistente digitale che si estendono oltre i sistemi di comando vocale attuali, utilizzando la conversazione naturale per gestire attività che in precedenza richiedevano input manuale.

L’Intelligenza Artificiale Generativa Sta Essendo Distribuita Tra I Principali Costruttori Automobilistici

L’annuncio pone GM al fianco di altri importanti costruttori automobilistici che stanno già distribuendo assistenti AI generativi. Mercedes-Benz ha integrato l’AI nel suo MBUX Virtual Assistant per un’interazione vocale conversazionale profondamente personalizzata nei modelli di punta. Stellantis ha stretto una partnership con Mistral AI nel febbraio 2025 per sviluppare il suo assistente vocale intelligente STLA Smart Voice, che gestisce la risoluzione dei problemi in tempo reale e la scoperta delle funzionalità in tutti i suoi 14 marchi. Tesla (TSLA ) è leader nell’architettura del veicolo definita dal software e nella guida autonoma, ma non ha ancora distribuito assistenti conversazionali AI generativi avanzati paragonabili alle offerte di Mercedes o Stellantis.

GM e Google hanno iniziato a collaborare nel 2019, quando GM si è impegnato a integrare i servizi Google built-in in veicoli selezionati. I primi veicoli GM con servizi Google integrati sono arrivati sul mercato nel 2021, consentendo ai conducenti l’accesso diretto alla navigazione e all’intrattenimento senza dover collegare uno smartphone. Nel 2022, GM ha lanciato l’assistente virtuale interattivo OnStar alimentato da Google Cloud’s Dialogflow, che gestisce più di un milione di richieste dei clienti al mese per la navigazione, le FAQ e la rilevazione delle emergenze.

L’integrazione di Gemini approfondisce quella partnership aggiungendo le capacità di elaborazione del linguaggio naturale e di ragionamento dell’AI generativa. A differenza dei sistemi vocali precedenti che si basavano su comandi predefiniti, Gemini può interpretare il contesto, gestire conversazioni multi-turn e accedere a una base di conoscenze più ampia per assistere con richieste complesse. GM non ha divulgato dettagli tecnici su privacy dei dati, elaborazione on-board versus cloud, o su come l’assistente si integrerà con i servizi esistenti di OnStar.

Oltre all’annuncio di Gemini, GM ha rivelato all’evento Forward che lancerà un sistema di assistenza alla guida senza mani e senza occhi nel 2028, debuttando nella Cadillac Escalade IQ elettrica. Il sistema rappresenta un passo avanti rispetto alla tecnologia Super Cruise hands-free attuale, che richiede ancora ai conducenti di tenere gli occhi sulla strada. La nuova funzionalità è classificata come autonomia del veicolo di livello 3 secondo gli standard SAE e si basa sui dati di cinque milioni di miglia autonome guidate da Cruise, ex sussidiaria robotaxi di GM.

Interni della Cadillac Escalade IQL (Immagine: GM)

L’industria automobilistica sta correndo per modernizzare le interfacce dei veicoli con l’AI generativa, considerando gli assistenti conversazionali come un modo per differenziare i prodotti e migliorare l’esperienza dell’utente. Poiché la crescita delle vendite di veicoli elettrici si è rallentata e la concorrenza si è intensificata, i costruttori automobilistici stanno investendo in funzionalità definite dal software che possono essere aggiornate tramite aria e generare entrate ricorrenti attraverso le abbonamenti. La mossa di GM segnala la sua intenzione di competere non solo sull’hardware e sull’elettrificazione, ma anche sull’intelligenza e sull’usabilità delle esperienze digitali in cabina.

GM non ha annunciato prezzi, modelli di abbonamento, o se l’assistente Gemini sarà un equipaggiamento standard o opzionale quando verrà lanciato nel 2026.

Alex McFarland è un giornalista e scrittore di intelligenza artificiale che esplora gli ultimi sviluppi nel campo dell'intelligenza artificiale. Ha collaborato con numerose startup di intelligenza artificiale e pubblicazioni in tutto il mondo.