Finanziamenti

Cowboy Space raccoglie 275 milioni di dollari nella serie B a una valutazione di 2 miliardi di dollari per costruire centri dati AI in orbita

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Cowboy Space Corporation, la startup di infrastrutture orbitali che sviluppa sistemi di calcolo AI basati sullo spazio, ha raccolto un round di finanziamento di serie B di 275 milioni di dollari a una valutazione stimata di 2 miliardi di dollari, mentre la società avanza con i piani per deployare grandi infrastrutture AI direttamente in orbita.

Il round di finanziamento è stato guidato da Index Ventures, con la partecipazione di IVP, Blossom Capital, SAIC e gli investitori esistenti, tra cui Andreessen Horowitz e Breakthrough Energy Ventures. La società ha anche ufficialmente presentato il suo nuovo marchio, passando dal suo precedente nome, Aetherflux.

Costruire centri dati AI nello spazio

Cowboy Space sta sviluppando quello che descrive come uno stack di infrastrutture orbitali verticalmente integrate per l’era dell’AI. Invece di trattare i razzi e i satelliti come sistemi separati, la società li sta progettando insieme come un’architettura unificata ottimizzata specificamente per i carichi di lavoro di calcolo nello spazio.

Il design della società si concentra su veicoli di lancio le cui fasi superiori rimangono in orbita dopo il dispiegamento e si trasformano in centri dati operativi da un megawatt. Queste piattaforme orbitali sono destinate a eseguire carichi di lavoro di inferenza AI e calcolo ad alte prestazioni alimentati principalmente da energia solare raccolta in orbita terrestre bassa.

Secondo Cowboy Space, l’integrazione del veicolo di lancio e del payload di calcolo in un unico sistema riduce la massa ridondante e migliora l’efficienza energetica rispetto ai modelli di dispiegamento dei satelliti tradizionali. La società sostiene che le infrastrutture di calcolo orbitali potrebbero eventualmente aiutare ad affrontare la pressione crescente sui centri dati terrestri mentre la domanda di AI a livello globale accelera.

La partnership con NVIDIA porta hardware AI avanzato in orbita

Un componente importante della strategia della società coinvolge la collaborazione con NVIDIA (NVDA ) per deployare i nuovi moduli NVIDIA Space-1 Vera Rubin in orbita.

La piattaforma hardware recentemente annunciata è stata progettata specificamente per carichi di lavoro AI basati sullo spazio che operano in ambienti vincolati in termini di dimensioni, peso e potenza. La tecnologia è destinata a supportare l’elaborazione in tempo reale a bordo per applicazioni come l’intelligenza geospaziale, le operazioni autonome dei veicoli spaziali, il monitoraggio del clima e l’analisi orbitale.

Invece di inviare massive quantità di dati grezzi dei satelliti sulla Terra per l’elaborazione, i sistemi orbitali futuri potrebbero analizzare i dati direttamente nello spazio prima di trasmettere solo informazioni azionabili alle stazioni di terra. Cowboy Space ha anche dichiarato che la sua prima missione satellitare più tardi quest’anno dimostrerà le capacità di trasferimento di potenza spazio-terra, un altro componente fondamentale dei suoi piani di infrastrutture a lungo termine.

Una corsa crescente per costruire centri dati orbitali

Cowboy Space sta entrando in un settore sempre più competitivo mentre le società aerospaziali e di AI iniziano a esplorare se parte delle future infrastrutture di calcolo potrebbero eventualmente spostarsi in orbita. Società come SpaceX (SPCX ), Starcloud, Axiom Space e altre startup di calcolo spaziale emergenti stanno ora indagando sui concetti di centri dati orbitali, mentre NVIDIA ha introdotto hardware dedicato progettato specificamente per carichi di lavoro AI nello spazio.

L’interesse è guidato in gran parte dalla crescita esplosiva della domanda di infrastrutture AI. I moderni sistemi AI richiedono enormi quantità di elettricità, raffreddamento e spazio fisico, creando una pressione crescente sulle griglie terrestri e sulla costruzione dei centri dati. I sistemi orbitali stanno essere esplorati come una possibile alternativa a lungo termine perché i satelliti possono accedere a energia solare quasi continua mentre irradiano il calore direttamente nello spazio invece di affidarsi alle infrastrutture di raffreddamento tradizionali.

Allo stesso tempo, il calcolo orbitale rimane altamente sperimentale. I costi di lancio, l’esposizione alle radiazioni, la durata del hardware, la larghezza di banda delle comunicazioni e la manutenzione a lungo termine rimangono tutte sfide importanti non risolte. Alcuni ricercatori e analisti del settore hanno messo in dubbio se le grandi infrastrutture AI orbitali possano diventare economicamente sostenibili rispetto alle strutture basate sulla Terra in rapida evoluzione.

Tuttavia, il concetto più ampio potrebbe avere importanti implicazioni per il futuro dell’AI e delle operazioni satellitari. Invece di trasmettere massive quantità di dati grezzi dei satelliti sulla Terra, i sistemi orbitali futuri potrebbero analizzare le informazioni direttamente nello spazio. Ciò potrebbe ridurre la latenza per applicazioni come il monitoraggio del clima, l’intelligenza della difesa, la risposta ai disastri, le operazioni autonome dei veicoli spaziali e le reti di comunicazione globali.

Il settore sta anche iniziando ad attirare investimenti infrastrutturali seri. L’uscita di NVIDIA di hardware specificamente progettato per il calcolo AI orbitale, insieme a più round di finanziamento per startup nel settore delle infrastrutture spaziali, suggerisce che il calcolo basato sullo spazio sta iniziando a muoversi dalla ricerca teorica verso la fase di dispiegamento e testing iniziale.

Antoine è un leader visionario e socio fondatore di Unite.AI, guidato da una passione incrollabile per plasmare e promuovere il futuro dell'AI e della robotica. Un imprenditore seriale, crede che l'AI sarà così disruptiva per la società come l'elettricità, e spesso si lascia trasportare dall'entusiasmo per il potenziale delle tecnologie disruptive e dell'AGI.

Come futurista, è dedicato a esplorare come queste innovazioni plasmeranno il nostro mondo. Inoltre, è il fondatore di Securities.io, una piattaforma focalizzata sugli investimenti in tecnologie all'avanguardia che stanno ridefinendo il futuro e riplasmando interi settori.