AR, XR e interfacce cerebrali
Intelligenza Artificiale Utilizzata per Analizzare Opinioni Attraverso l’Attività Cerebrale

I ricercatori dell’Università di Helsinkihanno sviluppato una nuova tecnica che utilizza l’intelligenza artificiale (AI) e l’attività cerebrale di gruppi di persone per analizzare le opinioni e trarre conclusioni. I ricercatori hanno definito la tecnica “brainsourcing” e può aiutare a classificare immagini o raccomandare contenuti.
Che Cos’è il Crowdsourcing
Il crowdsourcing viene utilizzato ogni volta che c’è un compito complesso che deve essere suddiviso in compiti più piccoli e gestibili. Questi vengono quindi distribuiti a grandi gruppi di persone che risolvono i problemi individualmente. Un esempio di ciò sarebbe se le persone venissero chieste se un oggetto appare in un’immagine, e le risposte verrebbero quindi utilizzate per addestrare un sistema di riconoscimento di immagini. I sistemi di riconoscimento di immagini basati sull’AI più avanzati di oggi non sono ancora completamente automatizzati. A causa di ciò, le opinioni di diverse persone sul contenuto di più immagini di esempio devono essere utilizzate come dati di addestramento.
I ricercatori hanno voluto provare a implementare il crowdsourcing analizzando gli elettroencefalogrammi (EEG) di individui e hanno utilizzato tecniche di intelligenza artificiale per farlo. Ciò avrebbe permesso di estrarre le informazioni dall’EEG invece di far esprimere le opinioni alle persone.
Tuukka Ruotsalo è un Academy Research Fellow dell’Università di Helsinki.
“Volevamo indagare se il crowdsourcing possa essere applicato al riconoscimento di immagini utilizzando le reazioni naturali delle persone senza che esse debbano eseguire alcun compito manuale con la tastiera o il mouse”, afferma Ruotsalo.
Lo Studio
Lo studio ha coinvolto 30 volontari che sono stati mostrati un display computer con volti umani. I partecipanti hanno quindi etichettato i volti nella loro mente in base a ciò che era nelle immagini, come ad esempio un individuo biondo o con capelli scuri, o se un individuo stava sorridendo o no. La grande differenza rispetto ai compiti di crowdsourcing convenzionali era che i partecipanti non dovevano eseguire alcun’altra azione oltre a osservare le immagini presentate.
L’elettroencefalografia è stata quindi utilizzata per raccogliere l’attività cerebrale di ciascun partecipante, e l’algoritmo di intelligenza artificiale ha utilizzato ciò per imparare a riconoscere immagini rilevanti per il compito, come quando un’immagine di una persona con determinate caratteristiche appariva sullo schermo.
I ricercatori hanno scoperto che il computer era in grado di interpretare queste etichette mentali direttamente dall’EEG e che il brainsourcing può essere utilizzato in compiti di riconoscimento.
https://www.youtube.com/watch?v=_zY4RClQpKs
Per quanto riguarda il futuro di questa tecnica, lo studente e assistente di ricerca Keith Davis afferma: “Il nostro approccio è limitato dalla tecnologia disponibile”.
“I metodi attuali per misurare l’attività cerebrale sono adeguati per ambienti di laboratorio controllati, ma la tecnologia deve migliorare per l’uso quotidiano. Inoltre, questi metodi catturano solo una piccola percentuale dell’attività cerebrale totale. Man mano che le tecnologie di imaging cerebrale migliorano, potrebbe essere possibile catturare direttamente le informazioni di preferenza dal cervello. Invece di utilizzare valutazioni convenzionali o pulsanti di like, potresti semplicemente ascoltare una canzone o guardare uno spettacolo, e la tua attività cerebrale sarebbe sufficiente per determinare la tua risposta.”
I risultati possono essere utilizzati in interfacce che combinano l’attività cerebrale e il computer, come quelle che richiedono attrezzature EEG leggere come elettronica indossabile. Le attrezzature indossabili leggere in grado di misurare l’EEG sono in fase di sviluppo.
Questo tipo di tecnologia sta consentendo di utilizzare l’intelligenza artificiale per estrarre informazioni preziose con poco sforzo da parte dell’uomo. Man mano che continua a migliorare, si può prevedere che questa tendenza continuerà e la partecipazione dell’individuo sarà inutile in molti casi.












