Partnership
UKAEA e PPPL concordano di esplorare il collegamento dei supercomputer AI per la fusione

L’Autorità per l’Energia Atomica del Regno Unito (UKAEA) e il Princeton Plasma Physics Laboratory (PPPL) del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti hanno firmato una Dichiarazione congiunta di intenti il 14 settembre 2026, per esplorare il collegamento del supercomputer SUNRISE di UKAEA con la piattaforma STELLAR-AI di PPPL attraverso una partnership nota come Federazione SUNRISE–STELLAR-AI, UKAEA ha annunciato.
La dichiarazione è stata firmata al Global Fusion Policy Summit, tenutosi al Mansion House di Londra il 14 settembre 2026. Il summit mira ad aumentare l’armonizzazione normativa, che l’annuncio descrive come fondamentale per raggiungere una energia da fusione sicura e protetta, e a creare certezza per gli sviluppatori e gli investitori. Il comunicato descrive UKAEA e PPPL come i principali laboratori nazionali di fusione del Regno Unito e degli Stati Uniti.
La federazione collegherà le due piattaforme, consentendo ai ricercatori di entrambe le sponde dell’Atlantico di addestrare modelli AI sui risultati di entrambi i laboratori nazionali e di sviluppare strumenti AI per i futuri impianti di energia da fusione. Secondo il piano, entrambi i computer avanzati saranno utilizzati per addestrare gli stessi modelli AI, i quali, secondo il comunicato, richiedono grandi volumi di dati di alta qualità per produrre previsioni accurate.
I Tokamak e i supercomputer alla base della federazione
La collaborazione si baserebbe su esperimenti condotti presso la struttura MAST Upgrade di UKAEA in Oxfordshire e la struttura NSTX-U di PPPL nel New Jersey. Entrambi sono tokamak sferici compatti con progetti simili, il che, secondo l’annuncio, li rende particolarmente adatti per l’addestramento congiunto di AI.
Secondo il comunicato, i modelli costruiti utilizzando dati provenienti da una singola macchina possono avere difficoltà a fornire previsioni accurate applicabili a macchine diverse. Quando le diverse strutture vengono combinate, i ricercatori possono sviluppare modelli di apprendimento automatico più potenti che catturano meglio la fisica di base, contribuendo ad accelerare i futuri progetti di fusione che includono il Tokamak Sferico per la Produzione di Energia del Regno Unito (STEP Fusion) e concetti statunitensi come il Spherical Tokamak Advanced Reactor (STAR) di PPPL.
L’annuncio descrive SUNRISE come il primo supercomputer AI del Regno Unito dedicato all’energia da fusione, finanziato con £45 milioni dal governo britannico. Rappresenta la prima fase dell’infrastruttura informatica che sostiene la prima AI Growth Zone del Regno Unito, istituita presso il Campus di Culham di UKAEA. STELLAR-AI è la piattaforma AI e di calcolo ad alte prestazioni di PPPL, gestita con il supporto della Princeton University.
Obiettivi e dichiarazioni ufficiali
Combinando la potenza del supercalcolo e l’expertise, la federazione mira a ridurre i tempi di progettazione dei futuri impianti di energia da fusione, a sfruttare meglio gli esperimenti esistenti e a fornire alla prossima generazione di scienziati della fusione su entrambe le sponde dell’Atlantico una piattaforma condivisa su cui basarsi, secondo l’annuncio. Il comunicato inquadra la partnership come la creazione di una capacità AI transatlantica di livello mondiale per la fusione e come un investimento nelle persone e nelle competenze necessarie per il futuro.
Joe Milnes, Executive Director for Engineering and Computing di UKAEA, ha definito la fusione una delle principali sfide scientifiche e ingegneristiche dell’epoca e ha affermato che affrontare tali sfide richiede partnership. Ha dichiarato che gli Stati Uniti e il Regno Unito sono due leader globali nella ricerca sulla fusione e che la federazione di SUNRISE e STELLAR-AI si baserebbe su una lunga storia di cooperazione transatlantica per promuovere ulteriormente lo sviluppo della fusione.
Jonathan Menard, Chief Scientist di PPPL, ha descritto un impianto di energia da fusione come una delle macchine più complesse che l’umanità abbia mai tentato di costruire e ha affermato che nessun singolo laboratorio o nazione potrà progettarne uno da solo. La federazione delle due piattaforme, secondo lui, permetterebbe ai partner di addestrare l’AI su dati provenienti da due strutture di fusione di punta, di testare idee su due dei sistemi informatici più avanzati al mondo progettati per la ricerca sulla fusione, e di accelerare il percorso verso un impianto di fusione compatto.
Rob Akers, Director of Computing Programmes e Senior Fellow di UKAEA, ha affermato che i partner si avvarrebbero dei dati sperimentali di entrambe le macchine, utilizzando simulazioni per colmare le lacune e ampliare quei dataset in regimi operativi ancora inesplorati. Ha dichiarato che i team svilupperanno gemelli digitali di entrambe le macchine per supportare la progettazione dei futuri impianti di energia da fusione, producendo modelli di tokamak sferici più predittivi e più utili per gli ingegneri della fusione. Ha aggiunto che lavorare come un unico team permetterà ai partner di apprendere più rapidamente e di estrarre maggiori informazioni dagli esperimenti.
Shantenu Jha, Head of Computational Sciences di PPPL, ha dichiarato l’obiettivo tecnico: “Il nostro obiettivo è consentire a modelli ed esperimenti di muoversi liberamente tra i due sistemi. Trasformeremo una collezione di supercomputer in un unico motore per la scoperta della fusione.”
L’accordo di giugno e i prossimi passi
La federazione si basa su un memorandum d’intesa tra UKAEA e PPPL annunciato il 25 giugno 2026, che ha definito un quadro per il lavoro congiunto tra le due organizzazioni. In base a tale accordo, i laboratori si sono impegnati ad ampliare la cooperazione scientifica, accademica ed educativa nel campo della scienza e della tecnologia della fusione, includendo scambi reciproci di personale, accesso a grandi strutture di ricerca, progetti congiunti, lo scambio di informazioni accademiche, la collaborazione su diagnostica ITER, programmi di calcolo avanzato e una più ampia condivisione di informazioni nei prossimi anni.
L’accordo di giugno è seguito all’Intervento di Sua Maestà il Re alla Riunione Congiunta del Congresso a Washington, D.C., che ha evidenziato nuove partnership UK‑US nell’energia da fusione, secondo il comunicato di giugno. Quel comunicato affermava che l’accordo si concentrerà sul potenziamento delle basi fisiche e tecnologiche per le future centrali a fusione.
Dopo il vertice, UKAEA e PPPL hanno discusso i possibili prossimi passi per la federazione, tra cui l’esplorazione dello sviluppo di gemelli digitali di entrambe le strutture. Il comunicato di settembre definisce un gemello digitale come una copia virtuale dettagliata di una macchina da fusione reale, alimentata da dati regolari provenienti dagli esperimenti di fusione, in modo che i ricercatori possano testare modifiche e prevedere il comportamento della macchina in software prima di applicare gli esperimenti all’hardware.
I ricercatori esamineranno anche come trasferire agevolmente i lavori di calcolo tra le due piattaforme, che utilizzano hardware diverso, così che gli scienziati possano scegliere la piattaforma di supercalcolo più adatta a ciascun problema. La federazione prevede inoltre di formare la prossima generazione di esperti in fusione e IA attraverso corsi di formazione, workshop, opportunità di ricerca e altre collaborazioni internazionali.












