Finanziamenti

Tonic Security raccoglie 7 milioni di dollari per affrontare il caos informatico con l’AI agente

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Nella corsa per stare al passo con il paesaggio delle minacce informatiche in accelerazione di oggi, una startup sta scommettendo che il contesto, e non solo la rilevazione, sarà la chiave per la sopravvivenza. Tonic Security è stata lanciata pubblicamente oggi con 7 milioni di dollari di finanziamento iniziale guidato da Hetz Ventures, insieme a Vesey Ventures e ai principali angeli del settore della sicurezza informatica. La loro missione: aiutare i team di sicurezza a smettere di inseguire i falsi allarmi e iniziare a dare priorità ai rischi che contano veramente.

La piattaforma di Tonic, costruita su un’AI agente proprietaria agentic AI e un Data Fabric focalizzato sulla sicurezza, mira a eliminare il sovraccarico di segnali che affligge i team di sicurezza informatica fornendo un contesto aziendale significativo dietro ogni allarme. La società è stata fondata da veterani di istituzioni informatiche di élite: CEO Sharon Isaaci, ex dirigente di Sygnia e ufficiale dell’intelligence delle forze di difesa israeliane (IDF); CPO David Warshavski, ex capo del team di red teaming e sicurezza aziendale di Sygnia; e CTO Greg Ainbinder, fondatore della divisione AI dell’unità 8200 dell’IDF e del Secure Cloud Center.

Risolvere il problema del sovraccarico informatico

I team di sicurezza informatica di oggi sono inondati di segnalazioni, la maggior parte delle quali sono false positive o mancano di un contesto azionabile. Secondo IBM, il costo medio di una violazione dei dati ha raggiunto 4,88 milioni di dollari nel 2024, e la criminalità informatica globale dovrebbe infliggere 10,5 trilioni di dollari di danni annuali entro il 2025. Eppure, nonostante gli investimenti in aumento nella sicurezza informatica, i team spesso perdono di vista le vulnerabilità che contano di più, non perché sono invisibili, ma perché sono sepolte in dati irrilevanti.

Tonic sta affrontando direttamente questo divario. Invece di fornire un altro scanner di vulnerabilità o cruscotto, la piattaforma unisce l’intelligence sulle minacce con fonti di dati interne come biglietti, email e documentazione di sistema. Interpreta questi segnali utilizzando l’AI agente per valutare la probabilità di sfruttamento, l’impatto aziendale potenziale, la responsabilità e la fattibilità del rimedio. Di conseguenza, i difensori possono dare priorità alle questioni che rappresentano rischi operativi reali invece di perdersi nella triage degli allarmi.

“Le violazioni della sicurezza sono raramente legate a exploit zero-day,” ha dichiarato il CEO Sharon Isaaci. “Sono legate a problemi noti che non vengono risolti in tempo perché non sono considerati urgenti. Tonic cambia questo.”

Risultati che parlano forte

Gli adottanti precoci stanno già vedendo i vantaggi:

  • Un 50% di riduzione del tempo medio di rimedio (MTTR) per le esposizioni critiche
  • Un 90% di riduzione del numero di allarmi che richiedono un’azione
  • Un 20% di diminuzione del tempo degli analisti trascorso nel contestualizzare i problemi ogni settimana

Mark Fournier, CIO e CISO del Credit Union del Senato degli Stati Uniti, l’ha detto chiaramente: “Una volta ci volevano giorni per identificare un asset esposto e capire il rischio potenziale. Con Tonic, ci vogliono minuti.”

Perché il timing è importante

L’aumento delle minacce informatiche alimentate dall’AI, insieme all’aumento della superficie di attacco, ha posto una pressione senza precedenti sulle operazioni di sicurezza. Le organizzazioni stanno spostando i carichi di lavoro nel cloud, adottando forze lavoro distribuite e facendo affidamento su decine, se non centinaia, di strumenti diversi. Allo stesso tempo, gli aggressori stanno sfruttando l’AI generativa per identificare e sfruttare le vulnerabilità più velocemente che mai. Ciò ha reso il tempo tra la scoperta della vulnerabilità e lo sfruttamento (noto come “finestra di esposizione”) pericolosamente breve.

Contemporaneamente, regolamenti globali come la direttiva NIS2 dell’UE, le regole di divulgazione della SEC degli Stati Uniti e framework come DORA stanno stringendo le aspettative intorno alla visibilità dei rischi in tempo reale e alla governance informatica. I consigli di amministrazione e la dirigenza esecutiva non sono più soddisfatti di punteggi di gravità vaghi: vogliono capire come le esposizioni si traducono in conseguenze aziendali reali.

In questo clima, gli approcci reattivi tradizionali non sono più sufficienti. L’industria sta ora passando alla gestione continua dell’esposizione, una pratica emergente prevista crescere in un mercato da 20 miliardi di dollari entro il 2032. La necessità di una priorità più intelligente, di una visibilità cross-funzionale e di un’intelligence sulle minacce operativa non è un lusso: è una necessità.

Un’occhiata al futuro della difesa informatica

Il lancio di Tonic riflette una trasformazione più ampia di come le operazioni di sicurezza funzioneranno in futuro. Mentre gli ambienti di minaccia evolvono e il volume di allarmi reali e falsi continua a salire, gli strumenti del decennio scorso – la triage manuale, le soluzioni puntuali e i punteggi di rischio generici – sono sempre più in contrasto con la complessità dell’infrastruttura digitale moderna.

Il futuro della sicurezza informatica richiederà sistemi che non solo rilevino le anomalie, ma ragionino anche su di esse – in modo automatico e continuo. Non è sufficiente sapere che un sistema è vulnerabile; i difensori devono sapere se conta, a chi, perché adesso e come risolverlo. Quel livello di consapevolezza del contesto è stato fuori portata – fino ad ora.

L’approccio di Tonic – utilizzando agenti AI che sintetizzano la conoscenza organizzativa e i dati sulle minacce esterne – offre una sorta di modello per la direzione in cui si sta muovendo la difesa informatica: dalla lotta reattiva ai problemi alla resilienza preventiva allineata con gli obiettivi aziendali. Mentre le imprese adottano più AI, avranno bisogno di piattaforme che possano stare al passo – scaricando la triage dei rischi di routine e portando in superficie solo ciò che richiede veramente il giudizio umano.

In questo senso, Tonic Security non sta solo risolvendo il problema del rumore di sicurezza di oggi – sta anticipando la necessità di difesa intelligente, integrata e autonoma di domani.

Antoine è un leader visionario e socio fondatore di Unite.AI, guidato da una passione incrollabile per plasmare e promuovere il futuro dell'AI e della robotica. Un imprenditore seriale, crede che l'AI sarà così disruptiva per la società come l'elettricità, e spesso si lascia trasportare dall'entusiasmo per il potenziale delle tecnologie disruptive e dell'AGI.

Come futurista, è dedicato a esplorare come queste innovazioni plasmeranno il nostro mondo. Inoltre, è il fondatore di Securities.io, una piattaforma focalizzata sugli investimenti in tecnologie all'avanguardia che stanno ridefinendo il futuro e riplasmando interi settori.