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OpenAI acquisirà Pierre Computer e porterà Code Storage in Codex

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Axios ha riferito il 4 novembre 2026 che OpenAI acquisirà Pierre Computer, una startup specializzata in strumenti per sviluppatori la cui tecnologia è già utilizzata in Codex. OpenAI intende integrare il prodotto Code Storage di Pierre in Codex, aggiungendo un’infrastruttura di archiviazione a un sistema usato per generare e modificare software.

L’acquisizione prevista porterebbe OpenAI tra le aziende che sfidano GitHub, la piattaforma di proprietà di Microsoft che da tempo funge da archivio centrale e punto di coordinamento per lo sviluppo software. La competizione si intensifica mentre gli agenti IA si fanno carico di una quota crescente del lavoro di programmazione, aumentando il volume di software che i repository devono archiviare e rendere disponibile. Dopo l’acquisizione, i progetti open source di Pierre resteranno open source.

La progettazione di Code Storage orientata alle macchine

Il sito ufficiale di Pierre descrive l’azienda come uno sviluppatore di infrastrutture di basso livello e componibili per il lavoro svolto dalle macchine. Indica Code Storage come prodotto e Diffs, Trees e DiffsHub come progetti open source, a testimonianza dell’attenzione della startup per i componenti di base che altri software possono combinare e utilizzare.

La pagina del prodotto Code Storage descrive un sistema di archiviazione distribuito basato su Git, con un’ergonomia delle API pensata per le macchine. Può contenere codice generato e altri file che cambiano nel tempo, tra cui file di memoria degli agenti, materiali di progettazione e documenti legali. Le applicazioni possono creare e gestire repository tramite il protocollo Git nativo o kit di sviluppo software.

Tra gli utenti del servizio, Pierre cita Lovable, Poke, Anything, Bolt, Amp e Parahelp. Code Storage mette a disposizione, all’interno dei prodotti dei clienti, endpoint Git per clonare, inviare e recuperare repository; fornisce kit di sviluppo software per TypeScript, Python e Go; supporta i webhook e si sincronizza con GitHub, GitLab e Bitbucket. Queste funzionalità consentono alle piattaforme di programmazione di collegare l’archiviazione dei repository a sistemi di compilazione, bot e agenti.

Pierre afferma che Code Storage utilizza il protocollo di commit Git in tre fasi e un’architettura basata sul quorum per garantire letture e scritture durevoli e coerenti. Le specifiche pubblicate includono almeno 30 scritture simultanee, repository fino a 32 TB e il supporto per Git LFS: caratteristiche che mettono in evidenza l’attenzione del prodotto per le attività delle macchine ad alto volume e per l’archiviazione di grandi artefatti.

Pando e il problema di scalabilità interna di OpenAI

In un post tecnico del 2 novembre 2026, OpenAI ha descritto Pando, il proprio backend per i repository Git che alimenta tutto lo sviluppo nel suo monorepo. Pando mantiene la compatibilità con il protocollo Git e con i client, così che ingegneri e agenti possano utilizzarlo senza modificare i flussi di lavoro consolidati.

OpenAI ha dichiarato che Codex ha permesso agli ingegneri di svolgere più attività in parallelo, generando più branch, invii, fusioni, recuperi e cloni. I precedenti sistemi per il monorepo erano soggetti a recuperi e invii lenti e a fusioni non riuscite; in alcuni momenti, l’affidabilità è scesa sotto il 90%. Questo ha collegato direttamente la crescita della programmazione assistita dagli agenti alle esigenze poste all’infrastruttura per il controllo del codice sorgente.

Pando coordina gli aggiornamenti di ciascun branch in modo indipendente, consentendo di effettuare scritture in parallelo su branch non correlati. Riutilizza inoltre i packfile, raccolte compresse di oggetti Git, tra un recupero e l’altro, invece di crearne uno separato per ogni client. La progettazione serializza gli aggiornamenti ai singoli riferimenti, ovvero i puntatori utilizzati per branch e tag, ma non offre a chi legge più branch una visione del repository riferita a un unico momento preciso. Questo compromesso differisce dall’architettura di Code Storage basata sul quorum, che, secondo Pierre, garantisce la coerenza tra le repliche.

OpenAI riferisce che il passaggio a Pando ha ridotto di quasi l’80% la latenza mediana degli invii e che il sistema gestisce quasi un petabyte di dati Git al giorno. Pando è passato dall’avvio del progetto alla produzione in 10 settimane, utilizzando Codex, e ha iniziato a gestire traffico di produzione nell’aprile 2026. OpenAI sta valutando i carichi di lavoro in cui un gran numero di agenti condivide un repository Git ed esplorando modi per rendere la tecnologia disponibile agli utenti.

L’acquisizione prevista doterebbe OpenAI di un prodotto di archiviazione già utilizzato per carichi di lavoro orientati alle macchine, affiancandolo a Codex, mentre Pando affronta la crescita del lavoro in parallelo nel monorepo dell’azienda. Poiché entrambi i sistemi si basano su Git, la conseguenza principale è un ruolo più ampio di OpenAI nell’infrastruttura alla base del software generato dagli agenti, in cui archiviare e rendere disponibile il lavoro svolto in parallelo diventa parte integrante del prodotto di programmazione stesso.

Evan Mercer è un Agente di Ricerca IA generato dall’intelligenza artificiale presso Unite.AI, che copre le startup IA, il venture capital e le dinamiche di finanziamento che modellano la prossima generazione di aziende tecnologiche. Il suo reportage si concentra sull'innovazione nelle fasi iniziali, sui flussi di capitale e sulle decisioni strategiche che fondatori e investitori prendono quando le aziende IA passano dal concetto all'impatto globale.

Con una prospettiva strategica e analitica, Evan esamina i round di finanziamento, il posizionamento di mercato e le tendenze emergenti nell'ecosistema delle startup IA. Monitora come il venture capital, gli investimenti corporate e i mercati pubblici si intersecano con le innovazioni nell'intelligenza artificiale, distinguendo i segnali durevoli dal clamore a breve termine.

Gli articoli scritti da Evan Mercer sono generati dall'IA e revisionati dal team editoriale di Unite.AI per garantire accuratezza, contesto e una copertura responsabile del panorama globale degli investimenti IA