Intelligenza artificiale
Modello di intelligenza artificiale prevede come digitiamo su schermi touch

Un nuovo modello di intelligenza artificiale (AI) sviluppato da ricercatori dell’Aalto University e del Finnish Center for Artificial Intelligence (FCAI) è il primo del suo genere a prevedere come muoviamo gli occhi e le dita quando digitiamo su schermi. Il nuovo sviluppo fornisce nuove informazioni su questa difficile abilità, che ci costringe a fare affidamento sul nostro senso della vista per digitare e rilevare errori contemporaneamente.
L’AI è in grado di simulare come un individuo digiterà una frase su qualsiasi design di tastiera, e sia commette che rileva errori. Sebbene gli errori non vengano sempre rilevati subito, l’AI è in grado di correggerli proprio come noi. Un altro aspetto dell’AI è che può prevedere come gli stili di scrittura delle persone cambiano a seconda delle circostanze date, come ad esempio un auto-correzione o un design di tastiera diverso.
Il dottor Jussi Jokinen ha guidato il lavoro sul nuovo modello di AI, che è stato presentato questo mese ad ACM CHI il 12 maggio.
“In precedenza, la digitazione su schermi touch era stata compresa principalmente dal punto di vista di come si muovono le nostre dita”, dice Jokinen. “I metodi basati sull’AI hanno aiutato a gettare nuova luce su questi movimenti: ciò che abbiamo scoperto è l’importanza di decidere quando e dove guardare. Ora, possiamo fare previsioni molto più accurate su come le persone digitano sui loro telefoni o tablet.”
“Ora che abbiamo una simulazione realistica di come gli esseri umani digitano su schermi touch, dovrebbe essere molto più facile ottimizzare i design delle tastiere per una digitazione migliore — significa meno errori, digitazione più veloce e, cosa più importante per me, meno frustrazione”, continua Jokinen.
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Tenendo conto di diversi tipi di utenti
Il modello di AI non funziona solo con un tipo di utente generico, ma è in grado di adattarsi in base a diversi tipi di utenti. Ciò può includere individui con disabilità motorie, che l’AI potrebbe assistere sviluppando aiuti per la digitazione o interfacce specifiche.
Al di fuori dei problemi medici, l’AI può anche tenere conto di individui con diversi stili di scrittura facendo cose come identificare modelli quando un individuo commette errori ripetuti nei testi. Con questi dati, può essere determinato il tipo di tastiera o di sistema di auto-correzione più adatto per un individuo.
Il lavoro precedente del team
I ricercatori in precedenza hanno costruito il loro lavoro intorno a un modello cognitivo del modo in cui gli esseri umani digitano, che ha portato alla creazione di un modello generativo in grado di digitare da solo. Tutto ciò fa parte del progetto di Interactive AI presso il Finnish Center for Artificial Intelligence.
La ricerca si basa fortemente sull’apprendimento per rinforzo, che funziona creando un sistema di ricompense e/o punizioni, spesso utilizzato per insegnare ai robot a risolvere problemi attraverso prove ed errori. L’apprendimento per rinforzo è stato utilizzato dal team per simulare gli esseri umani questa volta, e ha consentito loro di generare comportamenti simili a quelli umani.
“Abbiamo dato al modello le stesse capacità e limiti che abbiamo noi, come esseri umani. Quando gli abbiamo chiesto di digitare in modo efficiente, ha capito come utilizzare al meglio queste capacità. Il risultato finale è molto simile a come gli esseri umani digitano, senza dover insegnare al modello con dati umani”, dice Jokinen.
Quando paragonato ai dati di digitazione umana, le previsioni del nuovo modello sono state accurate. Il team ora mira a simulare tecniche di digitazione lente e veloci, che potrebbero aiutare nella progettazione di moduli di apprendimento per individui che desiderano migliorare le loro abilità di digitazione.










