Finanziamenti

VeryAI raccoglie 10 milioni di dollari di finanziamento iniziale per lanciare la piattaforma di “Proof of Reality” basata sulla scansione della palma per l’era dei deepfake

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VeryAI ha raccolto 10 milioni di dollari di finanziamento iniziale per sviluppare ciò che definisce la prima piattaforma di “Proof of Reality” al mondo, un sistema progettato per verificare che una persona che interagisce online sia effettivamente umana. Il round è stato guidato da Polychain Capital, con la partecipazione di Berggruen Institute e Anagram. Il finanziamento coincide con il lancio del primo prodotto dell’azienda: una piattaforma di verifica dell’identità basata sulla scansione della palma senza hardware che funziona su smartphone standard.

Man mano che i sistemi di intelligenza artificiale rendono sempre più facile fabbricare immagini, video, voci e intere identità digitali, la sfida di verificare l’autenticità online si è intensificata. I deepfake e i media generati da AI sono ora in grado di bypassare molti metodi di verifica tradizionali, tra cui il riconoscimento facciale e i codici di autenticazione a tempo unico. L’approccio di VeryAI introduce un nuovo livello biometrico volto a rispondere a questa crescente lacuna nella fiducia digitale.

L’azienda intende utilizzare il nuovo capitale per espandere la sua piattaforma di sicurezza Proof of Reality, sviluppando strumenti che distinguono le persone reali dalle identità sintetiche e dagli attori generati da AI attraverso i sistemi digitali.

Perché la verifica dell’identità sta entrando in una nuova fase

Ogni importante transizione tecnologica ha storicamente richiesto nuovi metodi di verifica dell’identità. Le password e i protocolli di sicurezza sono emersi con Internet, mentre gli smartphone hanno reso popolare l’autenticazione biometrica come il riconoscimento delle impronte digitali e facciale.

<p-La crescita dell'AI generativa sta creando un nuovo insieme di vulnerabilità. Gli strumenti di deepfake moderni possono ricostruire immagini facciali da foto disponibili pubblicamente e produrre repliche convincenti in grado di bypassare molti controlli di identità esistenti. Allo stesso tempo, gli attaccanti stanno compromettendo i sistemi più velocemente che mai. Il tempo medio necessario per violare un'organizzazione è diminuito notevolmente negli ultimi anni, lasciando ai team di sicurezza finestre di risposta sempre più strette.

La tecnologia di riconoscimento facciale ha anche affrontato critiche per le disparità di accuratezza tra i gruppi demografici. Alcuni studi hanno trovato tassi di falsi positivi che variano notevolmente a seconda dell’etnia e dei dati di formazione. Combinati con la crescente disponibilità di immagini facciali online, questi fattori hanno sollevato interrogativi su quanto l’autenticazione basata sul viso possa rimanere uno standard di identità digitale affidabile.

Contro questo sfondo, ricercatori e aziende di sicurezza stanno esplorando segnali biometrici alternativi più difficili da replicare o raccogliere.

Un segnale biometrico nascosto in piena vista

Il sistema di VeryAI si concentra su una caratteristica biometrica che ha ricevuto molto meno attenzione pubblica: la palma umana.

Se i visi appaiono costantemente nei social media e nelle immagini pubbliche, le palme sono raramente fotografate o registrate ad alta risoluzione. Ciò le rende molto più difficili da catturare e replicare per gli attaccanti. Le strutture delle palme contengono anche modelli intricati di vene, linee e caratteristiche geometriche che creano una firma biometrica altamente distintiva.

Secondo l’azienda, il suo sistema di verifica basato sulla palma produce un tasso di accettazione falsa di circa uno su dieci milioni quando si scansiona una sola mano. Quando si utilizzano entrambe le mani insieme, il tasso migliora a circa uno su cento trilioni, avvicinandosi a quanto l’azienda descrive come accuratezza quasi perfetta.

Altrettanto significativo è che la tecnologia non richiede hardware dedicato. Invece, gli utenti semplicemente alzano la mano davanti a una fotocamera dello smartphone. Gli algoritmi di visione computerizzata estraggono caratteristiche biometriche dall’immagine della palma e generano una rappresentazione matematica utilizzata per l’autenticazione.

Questo design consente alle organizzazioni di distribuire la verifica della palma attraverso dispositivi mobili standard anziché scanner biometrici specializzati.

Verifica dell’identità senza hardware

I sistemi biometrici tradizionali spesso dipendono da hardware personalizzato – lettori di impronte digitali, scanner infrarossi o sensori di riconoscimento facciale dedicati. Sebbene siano efficaci in ambienti controllati, questi sistemi possono essere costosi da distribuire su larga scala.

La piattaforma di VeryAI tenta di rimuovere questa barriera operando interamente attraverso il software. Il sistema utilizza fotocamere dello smartphone combinate con modelli di visione computerizzata addestrati a riconoscere le caratteristiche della palma con alta precisione.

Da un punto di vista di distribuzione, questa architettura consente la verifica dell’identità di funzionare ovunque sia disponibile uno smartphone. Considerando che gli smartphone sono ora posseduti dalla stragrande maggioranza degli adulti nei mercati sviluppati, l’approccio estende notevolmente gli ambienti in cui la verifica biometrica può verificarsi.

L’azienda ha inizialmente un modello di business che si concentra su organizzazioni che richiedono una forte garanzia di identità su larga scala, tra cui:

  • piattaforme fintech
  • piattaforme di scambio di criptovalute
  • reti sociali
  • sistemi di identità del governo
  • piattaforme di mercato online

Invece di vendere hardware, VeryAI fornisce la sua tecnologia come un servizio di verifica integrato, addebitando alle organizzazioni in base all’attività di verifica mensile.

Privacy by design

I sistemi biometrici sollevano spesso preoccupazioni su come i dati personali vengono archiviati e protetti. Un rischio centrale in molte piattaforme biometriche è che le immagini biometriche grezze – come le impronte digitali o le scansioni facciali – possono diventare bersagli attraenti per gli attaccanti se archiviate in modo improprio.

VeryAI afferma che la sua architettura evita di archiviare completamente le immagini biometriche.

Quando un utente verifica la propria identità, il sistema estrae caratteristiche distintive dall’immagine della palma e le converte in una rappresentazione matematica irreversibile. Questa rappresentazione non può essere utilizzata per ricostruire l’immagine originale della palma e non può essere collegata direttamente all’identità di una persona.

Invece di mantenere un repository centrale di dati biometrici, il sistema genera un identificatore non tracciabile che dimostra che si è verificato un evento di verifica senza esporre i dati biometrici sottostanti.

Questo modello assomiglia ai sistemi di credenziali crittografiche in cui il risultato della verifica viene archiviato anziché i dati personali grezzi. Separando la verifica dell’identità dalle informazioni personali identificabili, la piattaforma mira a ridurre i rischi associati alle banche dati biometriche.

Costruire uno strato di “Proof of Reality” per Internet

L’azienda descrive la sua visione più ampia come la creazione di uno strato di infrastruttura di Proof of Reality per il mondo digitale.

Man mano che gli agenti AI e i media sintetici si moltiplicano, potrebbe diventare sempre più difficile distinguere l’attività umana dal comportamento automatizzato o fabbricato. I social network già lottano con la rilevazione dei bot, mentre le piattaforme finanziarie affrontano minacce crescenti di frodi assistite da AI.

VeryAI sta lavorando su strumenti aggiuntivi progettati per verificare la proprietà umana degli agenti AI, aiutando le organizzazioni a determinare se un’entità digitale è controllata da una persona reale.

Questo concetto potrebbe eventualmente estendersi oltre la verifica dell’identità per includere segnali di autenticità per i media, le transazioni e le comunicazioni. In tali sistemi, le interazioni porterebbero la prova crittografica che sono originate da un partecipante umano verificato.

Il futuro della fiducia digitale

La verifica dell’identità potrebbe presto diventare una delle sfide di infrastruttura più critiche dell’era dell’AI.

I sistemi di intelligenza artificiale generativa stanno migliorando rapidamente nella produzione di immagini, voci e documenti sintetici che imitano da vicino gli individui reali. Allo stesso tempo, le interazioni online – dalle transazioni finanziarie all’engagement sociale – sono sempre più mediate attraverso piattaforme digitali in cui l’identità può essere difficile da verificare.

In un tale ambiente, i sistemi che possono provare che un partecipante è effettivamente umano potrebbero diventare componenti fondamentali degli ecosistemi digitali.

I segnali biometrici come i modelli della palma rappresentano una possibile via in avanti, in particolare se possono essere distribuiti ampiamente senza hardware specializzato. Combinati con metodi crittografici che preservano la privacy, tali tecnologie potrebbero abilitare sistemi di verifica che sono sia sicuri che minimamente invasivi.

Nel tempo, i framework di Proof of Reality potrebbero estendersi oltre i controlli di identità per influenzare aree come la governance decentralizzata, l’autenticazione dei media digitali e la responsabilità degli agenti AI.

Man mano che l’intelligenza artificiale continua a ridisegnare il paesaggio online, la capacità di verificare in modo affidabile ciò – e chi – è reale potrebbe diventare una delle sfide tecnologiche più importanti del decennio. I sistemi che possono fornire tale garanzia senza sacrificare la privacy o l’usabilità potrebbero svolgere un ruolo cruciale nel ricostruire la fiducia in tutto il mondo digitale.

Antoine è un leader visionario e socio fondatore di Unite.AI, animato da una passione incrollabile per plasmare e promuovere il futuro dell’IA e della robotica. Imprenditore che ha fondato diverse aziende, ritiene che l’IA trasformerà la società quanto l’elettricità e parla spesso con entusiasmo del potenziale delle tecnologie dirompenti e dell’intelligenza artificiale generale (AGI).

In qualità di futurologo, si dedica a esplorare come queste innovazioni plasmeranno il nostro mondo. È inoltre il fondatore di Securities.io, una piattaforma incentrata sugli investimenti in tecnologie all’avanguardia che stanno ridefinendo il futuro e trasformando interi settori.