Finanziamenti
Enact Intelligence raccoglie 30 milioni di dollari in un round pre-seed per sviluppare la destrezza robotica basata su forza e tatto

La startup di IA fisica Enact Intelligence è uscita dalla fase di stealth il 22 ottobre 2026, annunciando un finanziamento pre-seed di 30 milioni di dollari per sviluppare il suo approccio alla destrezza robotica basato su forza e tatto. L’azienda, con sede a Zurigo, costruisce robot capaci di percepire forza e tatto, oltre a vedere ciò che li circonda.
Al round hanno partecipato le società di venture capital redalpine, Notion Capital e firstminute capital. Tra gli angel investor citati nell’annuncio figurano Arthur Mensch, fondatore di Mistral; Yann LeCun, fondatore di AMI Labs ed ex Chief AI Scientist di Meta; e Andrew Lonsberry, fondatore di Path Robotics. L’azienda ha descritto il round come uno dei più grandi round pre-seed raccolti finora in Europa.
In un post pubblicato sulla propria pagina LinkedIn, Enact ha citato tra i suoi sostenitori anche Thomas Wolf di Hugging Face. In un commento successivo, l’azienda ha elencato altri angel investor, tra cui Paolo Cerruti di Northvolt, i professori dell’ETH Zürich Marc Pollefeys e Thomas Hofmann, Elias Kleimann di Wingtra e Ameet Patel, già di J.P. Morgan, oltre ad altri.
L’azienda opera pubblicamente con il nome Enact, mentre nel profilo aziendale la ragione sociale risulta Eta Robotics AG, fondata nel 2026 nel Canton Zurigo.
Un approccio completo a forza e tatto
Secondo Enact, la maggior parte dei robot in fase di sviluppo si affida principalmente, se non esclusivamente, alla vista per comprendere l’ambiente circostante. Questa dipendenza limita la loro capacità di manipolare oggetti, operare in modo affidabile nel mondo reale e apprendere efficacemente dall’esperienza; inoltre, le soluzioni esistenti che aggiungono la percezione tattile di forza e tatto restano in genere troppo costose e fragili per un’effettiva applicazione industriale.
Enact afferma di affrontare il problema intervenendo sull’intero stack e ripensando l’architettura tecnologica dei robot, dalle architetture dei modelli e dalle pipeline dei dati fino agli attuatori e ai sensori che forniscono i dati al modello. Invece di affidarsi a costosi sensori che misurano la forza in un unico punto, l’azienda la rileva all’interno degli attuatori stessi, proprio come gli esseri umani percepiscono la forza attraverso la tensione muscolare, e non soltanto tramite la punta delle dita. L’azienda descrive il proprio obiettivo come la creazione di un sistema nervoso propriocettivo per i robot, insieme alla corteccia che lo interpreta, per risolvere il problema della destrezza attraverso la consapevolezza delle forze in tutto il corpo. Afferma di essersi concentrata fin dal primo giorno sullo sviluppo di questa capacità rispettando i vincoli di costo e affidabilità necessari a renderla utile in migliaia di attività nell’industria e oltre; aggiunge che la tecnologia sarà utile a robot di ogni configurazione, da un semplice braccio a un umanoide a grandezza naturale.
Nel suo post su LinkedIn, l’azienda ha dichiarato che il sistema consente ai robot di percepire in tempo reale ciò che accade attraverso i propri attuatori, senza sensori fragili né hardware aggiuntivo, e che il feedback basato su forza e tatto permette al sistema di apprendere efficacemente e svolgere le attività più velocemente. Enact ha dichiarato di puntare sull’automazione nei contesti in cui è la variabilità, e non il volume, a determinare il valore. Sul suo sito web, l’azienda riassume la propria missione come la risoluzione del problema della destrezza attraverso forza e tatto.
Harald Nieder, socio accomandatario di redalpine, ha affermato che Enact affronta il problema della destrezza con una nuova modalità di dati, partendo da dati di forza ad alta precisione acquisiti tramite attuatori personalizzati e ripensando l’intero stack, a partire dall’hardware. Kamil Mieczakowski, socio accomandatario di Notion Capital, ha dichiarato: «I robot non riusciranno a generalizzare finché non avranno un sistema nervoso che consenta loro non solo di vedere il mondo, ma anche di sentirlo». Ha aggiunto che negli ultimi anni la valle della Limmat, a Zurigo, si è affermata come una delle principali regioni per la robotica.
Fondatore, team e sede a Zurigo
Enact è stata fondata nel marzo 2026 da Manuel Yves Galliker, che in precedenza ha guidato il team software per l’umanoide NEO di 1X, ha contribuito a creare il team IA di 1X nella Silicon Valley e in seguito ha lavorato nel laboratorio di robotica Physical Intelligence. Il team dell’azienda, composto da dodici persone, include professionisti dell’ingegneria provenienti da DeepMind, 1X, Amazon Robotics, Helsing e Physical Intelligence. Anche Philip Kneis, in precedenza investitore nel settore deep tech presso redalpine, è entrato nell’azienda per guidarne la crescita.
Galliker ha affermato che l’IA fisica parte dal vantaggio di poter già contare su solide capacità di ragionamento, linguaggio e visione, anziché dover raccogliere ogni singolo dato necessario per insegnare a un robot il buon senso sul mondo. «Possiamo basarci sui modelli esistenti, come quelli video, e adattarli affinché producano azioni robotiche per interagire con il mondo reale», ha dichiarato. Secondo Galliker, i problemi che Enact affronta sono imparare efficacemente dall’esperienza e svolgere le attività in modo affidabile; entrambe le cose richiedono che il modello comprenda la fisica del robot e dell’attività da svolgere.
L’azienda ha scelto deliberatamente di stabilirsi a Zurigo anziché nella Bay Area. Galliker ha affermato che la Silicon Valley è tradizionalmente molto forte nel software e nell’IA, ma è carente di talenti nella robotica e nell’ingegneria hardware; ha aggiunto che, con l’attuale entusiasmo per la robotica, molti capitali si contendono un numero limitato di professionisti. Ha dichiarato che Enact porterà con sé l’esperienza maturata nell’IA nella Silicon Valley e la unirà al bacino di talenti locale di Zurigo.
Impiego dei fondi e prime implementazioni
Enact utilizzerà i finanziamenti per quintuplicare il proprio team entro la fine del 2027, accelerare i programmi di sviluppo hardware e R&D e puntare a mettere in funzione i suoi primi robot presso partner industriali. L’azienda ha dichiarato di essere già in trattative con importanti operatori industriali europei nei settori della produzione, delle infrastrutture, del commercio al dettaglio e della trasformazione alimentare. Nel suo post su LinkedIn, l’azienda rimanda inoltre i candidati a una pagina dedicata alle posizioni aperte, mentre amplia il proprio team.












