Intelligenza artificiale
I ricercatori si avvicinano all’obiettivo di realizzare un’intelligenza artificiale “intelligente emotivamente”

I ricercatori dell’Istituto giapponese di scienza e tecnologia avanzata hanno integrato segnali biologici con metodi di apprendimento automatico per abilitare un’intelligenza artificiale “intelligente emotivamente”. L’intelligenza emotiva potrebbe portare a interazioni più naturali tra uomo e macchina, affermano i ricercatori.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista IEEE Transactions on Affective Computing.
Realizzare l’intelligenza emotiva
Le tecnologie di riconoscimento del linguaggio e della parola come Alexa e Siri sono in costante evoluzione e l’aggiunta dell’intelligenza emotiva potrebbe portarle al livello successivo. Ciò significherebbe che questi sistemi potrebbero riconoscere gli stati emotivi dell’utente, nonché comprendere il linguaggio e generare risposte più empatiche.
L'”analisi multimodale del sentimento” è un gruppo di metodi che costituisce lo standard per i sistemi di dialogo dell’intelligenza artificiale con rilevamento del sentimento e può analizzare automaticamente lo stato psicologico di una persona dal suo linguaggio, dalle espressioni facciali, dal colore della voce e dalla postura. Sono fondamentali per creare sistemi di intelligenza artificiale centrati sull’uomo e potrebbero portare allo sviluppo di un’intelligenza artificiale emotivamente intelligente con “capacità oltreumane”. Queste capacità aiuterebbero l’intelligenza artificiale a comprendere il sentimento dell’utente prima di formulare una risposta appropriata.
Analizzare i segnali non osservabili
I metodi di stima attuali si concentrano principalmente sulle informazioni osservabili, trascurando le informazioni presenti nei segnali non osservabili, che possono includere segnali fisiologici. Questi tipi di segnali contengono molti dati preziosi che potrebbero migliorare la stima del sentimento.
Nello studio, i segnali fisiologici sono stati aggiunti all’analisi multimodale del sentimento per la prima volta. Il team di ricercatori che ha condotto questo studio includeva il professore associato Shogo Okada dell’Istituto giapponese di scienza e tecnologia avanzata (JSAIT) e il prof. Kazunori Komatani dell’Istituto di ricerca scientifica e industriale dell’Università di Osaka.
“Gli esseri umani sono molto bravi a nascondere i loro sentimenti”, afferma il dott. Okada. “Lo stato emotivo interno di un utente non è sempre riflesso con precisione dal contenuto del dialogo, ma poiché è difficile per una persona controllare consapevolmente i suoi segnali biologici, come la frequenza cardiaca, potrebbe essere utile utilizzarli per stimare il suo stato emotivo. Ciò potrebbe portare a un’intelligenza artificiale con capacità di stima del sentimento che vanno oltre quelle umane”.
Lo studio del team ha coinvolto l’analisi di 2.468 scambi con un’intelligenza artificiale dialogica ottenuti da 26 partecipanti. Con questi dati, il team ha potuto stimare il livello di piacere sperimentato dall’utente durante la conversazione.
All’utente è stato chiesto di valutare quanto la conversazione fosse piacevole o noiosa. Il team ha utilizzato il set di dati di dialogo multimodale chiamato “Hazumi1911”. Questo set di dati combina il riconoscimento del linguaggio, il colore della voce, la rilevazione della postura e l’espressione facciale con il potenziale cutaneo, una forma di sensazione fisiologica.
“Confrontando tutte le fonti di informazione separate, le informazioni dei segnali biologici si sono rivelate più efficaci della voce e dell’espressione facciale”, ha continuato il dott. Okada. “Quando abbiamo combinato le informazioni linguistiche con le informazioni dei segnali biologici per stimare lo stato interno autovalutato mentre si parlava con il sistema, le prestazioni dell’intelligenza artificiale sono diventate paragonabili a quelle di un essere umano”.
I nuovi risultati suggeriscono che la rilevazione dei segnali fisiologici negli esseri umani potrebbe portare a sistemi di dialogo basati sull’intelligenza artificiale altamente intelligenti emotivamente. I sistemi di intelligenza artificiale intelligenti emotivamente potrebbero essere utilizzati per identificare e monitorare le malattie mentali rilevando cambiamenti negli stati emotivi quotidiani. Un altro possibile caso d’uso è nell’istruzione, dove potrebbero identificare se un apprendente è interessato a un argomento o annoiato, il che potrebbe essere utilizzato per modificare le strategie di insegnamento.












