Finanziamenti

Raccolta Seed da 7 milioni di dollari di Quack: Alimentare la prossima generazione di IA proattiva e agentica per l’assistenza clienti

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Quack, la piattaforma AI proattiva per il supporto clienti, ha raccolto un finanziamento di 7 milioni di dollari nella fase di seed guidata da Hanaco Ventures e Storytime Capital, con la partecipazione di Fusion VC, Savyon Ventures, Seed IL e investitori privati, tra cui il CEO di WalkMe (WKME ) Dan Adika. L’investimento accelererà l’espansione di Quack negli Stati Uniti e rafforzerà la sua visione di trasformare il supporto clienti in una disciplina proattiva e di crescita.

Dal supporto reattivo all’intelligenza proattiva

Per la maggior parte delle aziende, il supporto clienti rimane un gioco di recupero. I chatbot e i sistemi di ticketing si attivano solo quando un problema è stato segnalato, mentre molte frustrazioni non vengono mai segnalate. Il risultato è un ciclo di team sovraccarichi, costi in aumento e abbandono silenzioso dei clienti.

Quack sta seguendo un approccio diverso. Invece di progettare tecnologie che aspettano che i clienti alzino la mano, l’azienda ha costruito un sistema operativo AI agente che scansiona, prevede e risolve problemi prima che raggiungano il desk di supporto. Ciò significa che le fatture vengono corrette prima di essere inviate, i problemi di adozione del software vengono segnalati prima che gli utenti abbandonino un prodotto e le interruzioni del servizio vengono gestite prima di diventare reclami.

Come funziona l’AI agente nell’esperienza del cliente

Al centro della piattaforma di Quack c’è l’idea che l’AI dovrebbe comportarsi più come un collega esperto che come uno strumento passivo. A differenza dei chatbot che si basano su flussi scriptati o semplici prompt, l’AI agente di Quack ha la capacità di agire con iniziativa. Impara la struttura del prodotto e della base di clienti di un’azienda attraverso un addestramento basato su argomenti, simile a come un’azienda assumerebbe un nuovo rappresentante di supporto.

Da lì, gli agenti AI operano come una rete coordinata. Non aspettano solo i ticket – monitorano i modelli, analizzano il comportamento dei clienti e rilevano segnali che potrebbero indicare un problema. Se un problema può essere risolto immediatamente, l’agente interviene. Se richiede un tocco umano, l’AI lo esalta con il contesto integro, in modo che il cliente non debba ripetere più volte la sua frustrazione.

Questo design agente consente all’AI di diventare progressivamente più capace. Ogni problema risolto alimenta un ciclo di qualità continuo, assicurando che sia gli agenti umani che quelli AI imparino in tandem. Nel tempo, Quack prevede un sistema in cui la maggior parte del supporto di routine non diventa mai “supporto” in quanto viene gestito silenziosamente in background.

Il quadro più ampio: dove porta questa tecnologia

L’introduzione dell’AI proattiva non sostituisce i team di supporto umano – ridisegna il loro ruolo. Scaricando le attività ripetitive e il debug di basso livello, Quack consente ai professionisti umani di concentrarsi su dove la loro esperienza è più preziosa: sfide tecniche complesse, gestione di account strategica e costruzione di relazioni durature con i clienti.

In questo senso, il supporto diventa più di un costo di gestione. Evolve in un driver di fiducia e lealtà del cliente, che influenza direttamente la fidelizzazione e la crescita.

Il finanziamento di Quack fa parte di una trasformazione più ampia nell’AI aziendale. Entro il 2029, gli analisti prevedono che l’AI agente gestirà fino all’80% delle attività di supporto comuni, ma le implicazioni vanno ben oltre i guadagni di efficienza.

Nel futuro, l’esperienza del cliente non sarà più definita da come rapidamente un’azienda reagisce ai problemi, ma da quanti pochi problemi i clienti incontrano. Il supporto diventerà incorporato nei prodotti stessi: i problemi saranno previsti e corretti in tempo reale, senza che l’utente si accorga che qualcosa è andato storto. Le aziende inizieranno a competere non sulla dimensione dei loro team di supporto, ma sull’intelligenza e la previdenza dei loro sistemi AI.

Questo cambiamento potrebbe cambiare fondamentalmente la psicologia delle relazioni con i clienti. Invece di essere ricordati per i momenti frustranti che hanno richiesto un intervento, le aziende saranno ricordate per esperienze senza interruzioni e fluide. In quel mondo, il supporto clienti non è un dipartimento – è uno strato continuo e invisibile del prodotto, alimentato dall’AI agente.

Antoine è un leader visionario e socio fondatore di Unite.AI, guidato da una passione incrollabile per plasmare e promuovere il futuro dell'AI e della robotica. Un imprenditore seriale, crede che l'AI sarà così disruptiva per la società come l'elettricità, e spesso si lascia trasportare dall'entusiasmo per il potenziale delle tecnologie disruptive e dell'AGI.

Come futurista, è dedicato a esplorare come queste innovazioni plasmeranno il nostro mondo. Inoltre, è il fondatore di Securities.io, una piattaforma focalizzata sugli investimenti in tecnologie all'avanguardia che stanno ridefinendo il futuro e riplasmando interi settori.