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Potenziare il futuro remoto: 5G e apprendimento automatico all’edge

L’elaborazione all’edge è stata una sorta di parola d’ordine per un po’ di tempo, una tendenza di rete graduale che non mostra segni di rallentamento. Diversi sviluppi recenti – tra cui la sempre più ampia diffusione delle reti 5G – si sono combinati per cementare l’elaborazione all’edge nella roadmap tecnologica aziendale, nonché per alimentare un’intera galassia di casi d’uso.
Dalle città intelligenti all’Industria 4.0
Naturalmente, c’è un grande interesse per l’elaborazione all’edge da parte di alcuni dei più grandi produttori e retailer del pianeta. Dalla Amazon alla Cisco, da Google a Intel, passando forse per Microsoft e NVIDIA, ci sono prodotti provati sul mercato e, in molti casi, gamme di prodotti altamente focalizzate che mirano all’edge in particolare. Ciò rappresenta di per sé una svolta rispetto a solo pochi anni fa, quando le implementazioni all’edge tendevano a utilizzare infrastrutture di rete e hardware standard. Un recente rapporto di ResearchAndMarkets.com stima che i ricavi dell’infrastruttura di elaborazione all’edge raggiungeranno 17,9 miliardi di dollari entro il 2025, con un ulteriore miliardo di dollari in moduli ottici e networking per supportare il miglior trasporto dei dati.
Le reti all’edge sono spesso associate a una vasta gamma di applicazioni, dalle città intelligenti ai veicoli completamente automatizzati e a una varietà di applicazioni di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, esse stesse un intero nicchia ciascuna. Il motivo di ciò è che le reti all’edge mirano a due aspetti chiave che sono vitali per queste, ovvero la bassa latenza e l’affidabilità. Elaborando i dati all’edge della rete, è possibile ottenere informazioni utili immediatamente, piuttosto che ritardarle in modo significativo a causa della combinazione tradizionale di latenza di rete, elaborazione cloud, analisi e azione finale. Ciò è particolarmente importante per le applicazioni dell’Industria 4.0, nonché per le città intelligenti e le auto a guida autonoma – le risposte ritardate a causa della latenza potrebbero avere implicazioni pericolose nei casi più gravi e aumenti di costo significativi negli altri.
Latenza: Nemico numero uno
La corsa per minimizzare la latenza si combina bene con lo sviluppo delle future reti di comunicazione, in particolare la 5G – sebbene la corsa per sviluppare una connettività satellitare LEO-based a bassa latenza possa anche portare a una connettività a bassa latenza. Il potenziale delle tecnologie 5G, come ad esempio beamforming e tecnologia massive MIMO per consentire l’applicazione pratica dell’elaborazione all’edge, è significativo.
Il risultato è una serie di accordi e partnership ad alto livello per sviluppare soluzioni 5G e cloud all’edge per l’intera catena di valore. Un recente esempio è la partnership tra Google Cloud e Ericsson, che hanno sviluppato nuove soluzioni presso i laboratori D-15 di Ericsson nella Silicon Valley, tra cui il pilotaggio di applicazioni aziendali all’edge su una rete live con l’operatore di telecomunicazioni italiano TIM. Quel progetto mira ad automatizzare le funzioni della rete 5G di TIM, delle applicazioni cloud-based e delle soluzioni Google Cloud, mirando ai settori automotive, trasporti e manifattura, secondo le società.
Anche principalmente mirata ai settori dei trasporti e della manifattura, il servizio di calcolo all’edge mobile privato (MEC) di Verizon con Microsoft Azure è stato recentemente potenziato. L’offerta di servizi gestiti segue l’integrazione dell’offerta 5G privata di Verizon con Amazon Web Services (AWS) all’inizio di quest’anno, mentre Verizon si posiziona saldamente come fornitore di connettività e framework IoT, consentendo alle aziende di selezionare il proprio fornitore cloud preferito.
Verso NFV: la 5G aggiunge valore aggiunto
Questa lotta per la posizione è un indicatore della scala del mercato – in effetti, un rapporto di ricerca di Gartner del 2018 prevedeva che la percentuale di dati aziendali elaborati al di fuori dei data center o dei cloud centralizzati sarebbe aumentata dal 10% nel 2018 al 75% entro il 2025. Come sottolinea Gartner nel rapporto, la connettività 5G sarà un fattore chiave per abilitare l’elaborazione all’edge, non meno a causa delle esigenze dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico all’edge. Le tecnologie integrate nelle reti 5G SA, come il network slicing, che consente alle applicazioni vitali di avere una capacità dedicata, si riveleranno essenziali per il successo dell’AI/ML in un contesto più ampio di Industria 4.0.
Un altro cambiamento fondamentale in questo mercato all’edge potrebbe essere lo sviluppo della Virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV), che consente alle aziende di configurare e riconfigurare l’hardware standard in modo dinamico per soddisfare requisiti hardware specifici. Sebbene gli standard dell’industria siano un ostacolo chiave, ci sono diverse iniziative che cercano di superare e stabilire un consenso più ampio intorno a reti cloud-native. In particolare, il gruppo di specifiche NFV dell’industria ETSI ha definito una roadmap a novembre 2020 che stabilisce come le funzioni di rete virtuali containerizzate (VNF) potrebbero – e probabilmente saranno – gestite in un framework NFV.
Edge: potenziare il futuro dell’elaborazione
Le applicazioni abilitate dall’intelligenza artificiale e dall’apprendimento automatico all’edge, cementate dalla connettività 5G e potenzialmente sostenute da framework NFV emergenti, sono davvero convincenti. Ad esempio, l’uso crescente di veicoli autonomi guidati (AGV) e robot mobili automatizzati (AMR) nelle fabbriche e nei magazzini – in particolare nella parte di fulfillment della catena di approvvigionamento – sta alimentando l’adozione della visione computerizzata e dell’apprendimento automatico nelle implementazioni all’edge. La bassa latenza e l’elaborazione immediata dei dati dei sensori e video sono cruciali per garantire margini di sicurezza e per alimentare ottimizzazioni e efficienze operative.
Mentre la 5G SA è ancora nella fase di rollout – a parte numerose reti private che hanno fatto il grande passo – il fatto rimane che i grandi giocatori dell’industria stanno puntando molto sulla 5G e sull’elaborazione e sul networking all’edge come un fattore chiave di mercato. La capacità di qualsiasi azienda di elaborare transazioni e archiviare dati vicino alla fonte effettiva di quei dati diventerà rapidamente un indicatore chiave per il successo dell’Industria 4.0, innescando una serie di benefici a valle come la manutenzione predittiva, NFV e automazione nel mondo reale.












