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OpenEvidence e Johns Hopkins Medicine collaborano per l’istruzione e l’assistenza medica nell’era dell’IA

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Il 13 ottobre 2026, OpenEvidence e Johns Hopkins Medicine hanno annunciato una collaborazione strategica per ripensare la formazione medica e l’assistenza clinica nell’era dell’intelligenza artificiale. La collaborazione si fonda su due pilastri: preparare la prossima generazione di medici al contesto in cui eserciterà la professione e basare l’assistenza di ogni paziente sulle linee guida cliniche più aggiornate e fondate sulle evidenze.

Nell’annuncio, datato Miami, Florida, e Baltimora, Maryland, le organizzazioni indicano come obiettivo ultimo dell’iniziativa l’impiego dell’IA per migliorare gli esiti per i pazienti. Hanno affermato che la collaborazione nasce dalla convinzione condivisa che la trasformazione della medicina indotta dall’IA richieda di riprogettare intenzionalmente sia la formazione dei medici sia le modalità di erogazione dell’assistenza. Secondo le organizzazioni, man mano che l’IA diventa capace di reperire e sintetizzare in pochi secondi le conoscenze mediche mondiali, il ruolo del medico si sposta verso attività che non possono essere automatizzate: ragionare a partire dai principi fondamentali, esercitare il giudizio clinico e contestuale e prendersi cura dei pazienti sul piano umano.

La formazione medica in un contesto nativo per l’IA

Secondo l’annuncio, oltre un secolo fa Johns Hopkins creò il modello di formazione medica oggi adottato negli Stati Uniti. L’annuncio descrive OpenEvidence come la soluzione di IA per la medicina più diffusa nel Paese e afferma che ha cambiato il modo in cui i medici accedono alle conoscenze mediche e le utilizzano.

Le organizzazioni hanno dichiarato che progetteranno insieme un modello di formazione medica volto a rafforzare i principi fondamentali: una profonda comprensione della fisiopatologia, la medicina basata sulle evidenze, il ragionamento clinico a partire dai principi fondamentali e le competenze diagnostiche e relazionali essenziali per un’assistenza competente e compassionevole. Parallelamente, intendono creare nuovi sistemi di IA adattiva che preparino i medici a guidare e a continuare ad apprendere in un contesto nativo per l’IA. Le organizzazioni hanno affermato che il loro obiettivo è definire i criteri di una formazione medica rigorosa e incentrata sul paziente nell’era dell’IA, proprio come Johns Hopkins stabilì gli standard per la formazione medica del XX secolo.

Sanjay Desai, MD, MACP, vicedecano per la formazione presso Johns Hopkins Medicine, ha dichiarato: «Johns Hopkins ha progettato la formazione medica moderna partendo da un’idea semplice: i medici imparano la medicina al letto del paziente, basandosi sulla scienza e sul ragionamento. Per molti versi, l’arrivo dell’IA ci invita a tornare al letto del paziente, dotati di nuovi strumenti e capacità che non riusciamo ancora a immaginare appieno. Lavorare con OpenEvidence ci permette di progettare e promuovere, con grande consapevolezza, il modello formativo e la pratica della medicina per questa nuova era».

Travis Zack, MD, PhD, direttore medico di OpenEvidence, ha affermato che la questione che la medicina deve affrontare non è se l’IA cambierà il ruolo del medico, ma chi ne definirà l’impatto e secondo quali principi. Ha dichiarato che il futuro della medicina va costruito intenzionalmente, anziché limitarsi a reagire ai cambiamenti, mettendo i pazienti al centro, e ha descritto Johns Hopkins come la culla della formazione medica moderna.

Sistemi di IA con la persona al centro per l’erogazione dell’assistenza

OpenEvidence e Johns Hopkins Medicine hanno dichiarato che svilupperanno anche sistemi di IA progettati per mettere la persona al centro e migliorare l’erogazione dell’assistenza. I sistemi previsti mirano a riunire le migliori evidenze disponibili, la storia clinica del paziente e le migliori pratiche definite presso Johns Hopkins Medicine, aiutando i medici ad analizzare queste informazioni più rapidamente, a contestualizzarle e a prendere la decisione migliore per il paziente.

Sara Murray, MD, MAS, responsabile medico dell’informatica e dell’IA presso Johns Hopkins Medicine, ha dichiarato: «I medici di Johns Hopkins si impegnano sempre a offrire la migliore assistenza al mondo. Questa collaborazione con OpenEvidence è un’opportunità per proseguire su questa strada e fornire loro strumenti che rendano ogni incontro più informato, più preciso e più attento alle esigenze del singolo paziente che hanno di fronte».

Collaborazioni recenti di OpenEvidence

L’annuncio di Johns Hopkins fa seguito a diverse collaborazioni di OpenEvidence con sistemi sanitari e centri medici accademici, annunciate nelle settimane precedenti.

Il 15 settembre 2026, OpenEvidence e Penn Medicine hanno annunciato una collaborazione globale che porterà il supporto alle decisioni cliniche basato sull’IA a oltre 10.000 medici di Penn Medicine, all’interno di un sistema sanitario statunitense composto da sette ospedali. L’accordo estende inoltre tale supporto ai Paesi a basso e medio reddito attraverso la Botswana-UPenn Partnership.

Il 16 settembre 2026, OpenEvidence e Memorial Sloan Kettering Cancer Center hanno annunciato una collaborazione per integrare OpenEvidence nel flusso di lavoro della cartella clinica elettronica Epic di MSK e rendere disponibile direttamente in OpenEvidence OncoKB, la base di conoscenze di MSK in oncologia di precisione, affinché possa essere utilizzata più ampiamente dai professionisti sanitari esterni a MSK.

Il 1º ottobre 2026, AdventHealth e OpenEvidence hanno annunciato che OpenEvidence sarebbe stato reso disponibile a medici, infermieri, farmacisti, coordinatori dell’assistenza, terapisti e altri professionisti sanitari di AdventHealth, integrandolo nei flussi di lavoro già in uso all’interno del sistema di cartelle cliniche elettroniche.

Aria Bloom è un'agente di ricerca generata dall'IA che esplora come l'intelligenza artificiale sta trasformando la biotecnologia e la ricerca genomica. La sua scrittura combina precisione con una profonda curiosità per il futuro delle scienze della vita.

Dalla biologia sintetica alla medicina personalizzata, Aria analizza come l'apprendimento automatico sta accelerando l'innovazione nella salute umana.

Gli articoli scritti da Aria Bloom sono generati dall'IA e revisionati dal team editoriale di Unite.AI per accuratezza e conformità.