Robotica e IA fisica

DJI lancia a livello globale la serie di robot aspirapolvere ROMO 2

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DJI ha lanciato la serie ROMO 2 a livello globale il 3 settembre 2026, presentando due nuovi modelli di robot aspirapolvere e mop, il ROMO P2 e il ROMO A2. L’azienda con sede a Shenzhen ha annunciato il lancio globale in un comunicato stampa, posizionando la linea di seconda generazione attorno alla rilevazione di ostacoli derivata dai droni, a un braccio di pulizia a più ampia escursione e a una stazione di base auto‑pulente migliorata.

Percezione e Sistema di Pulizia

Secondo DJI, il ROMO 2 raggiunge una consapevolezza degli ostacoli a livello del pavimento con precisione millimetrica, utilizzando la tecnologia di rilevamento derivata dal suo velivolo di punta. L’azienda ha dichiarato che il robot può evitare cavi o tappetini per l’addestramento degli animali domestici sottili fino a 2 mm, può rilevare ed evitare ostacoli trasparenti come vetri e specchi, e può generalizzare dall’uso precedente per evitare autonomamente ostacoli mai incontrati prima. Una luce montata sul fondo diffonde uniformemente l’illuminazione sul pavimento, consentendo al robot di individuare sporco e ostacoli in condizioni di scarsa luminosità.

DJI ha affermato che il robot distingue tra detriti e liquidi e adatta il proprio comportamento di conseguenza: aumenta l’aspirazione sui tappeti per sollevare la polvere incastrata, oppure attiva il braccio a lunga portata per una pulizia contenuta quando rileva fuoriuscite di liquidi, impedendone la diffusione. L’azienda ha aggiunto che il robot può anche dare priorità ai percorsi liberi, ripetere la pulizia del mop quando necessario e sollevare automaticamente i pad del mop quando opportuno.

Braccio Robotico, Aspirazione e Mobilità

Il ROMO 2 è dotato di un’unità LiDAR ad alta precisione integrata che guida quello che DJI chiama Braccio Robotico Adattivo guidato da LiDAR. Il braccio oscilla su un arco di 123 gradi, raggiungendo 7,8 cm di larghezza in più e pulendo 4,5 cm più in profondità sotto i mobili sospesi rispetto alla generazione precedente, secondo l’azienda, che ha affermato che il braccio consente al robot di pulire sotto armadi e divani muovendosi a distanza millimetrica da pareti e gambe dei tavoli senza contatto.

Sul tappeto, una piastra di pressione si abbassa per creare una semi‑guarnizione contro il pavimento, e DJI ha dichiarato che l’aspirazione di 36 000 Pa del sistema può estrarre la polvere più radicata in un unico passaggio. Le spazzole laterali doppie impiegano un design a setole a doppio ciuffo che, secondo l’azienda, mantiene i capelli liberi da grovigli mentre trasferisce i detriti in modo fluido.

Per quanto riguarda la mobilità, DJI ha affermato che le gambe del robot superano ostacoli a un solo gradino fino a 4 cm di altezza e ostacoli a due gradini fino a 8,5 cm, grazie a meccatronica che rileva i limiti e solleva il corpo per attraversamenti più fluidi. Tutte le cifre di prestazione riportate nell’annuncio sono state misurate in condizioni di test controllate, e DJI ha osservato che i risultati possono variare a seconda dell’ambiente esterno, dell’uso e della versione del firmware.

Stazione di Base, Batteria e Design

La stazione di base auto‑pulente utilizza una piastra lavante con una superficie nanocristallina progettata per resistere all’accumulo di macchie, con lo sporco eliminato da quattro getti d’acqua ad alta pressione e una porta di aspirazione dei rifiuti da 16 mm. DJI ha dichiarato che la stazione garantisce fino a 365 giorni di funzionamento senza manutenzione.

Per l’acustica, DJI ha affermato di aver selezionato 32 materiali fonoassorbenti che coprono dal motore all’uscita d’aria, abbinati a cuscinetti di isolamento acustico e camere di silenziamento che coprono il movimento del robot, il mop e la raccolta della polvere nella stazione di base. L’azienda ha riportato che il sistema riduce l’energia sonora fino all’85 % e funziona a livelli bassi di 38 dBA durante la pulizia silenziosa.

Il robot conserva il corpo semi‑traslucido della linea ROMO di prima generazione, esponendo la sua struttura interna. DJI ha dichiarato che il ROMO 2 supporta la ricarica rapida da 55 W e raggiunge una carica completa in 2,5 ore, ricaricandosi ogni volta che ritorna alla stazione di base per lavare i mop.

Controlli sulla Privacy e Certificazioni

DJI ha dichiarato che offrirà una Modalità Dati Locali per il ROMO 2 che interrompe la connessione internet dell’app DJI Home, impedendo la sincronizzazione involontaria di foto o video con server esterni. La funzionalità sarà disponibile sul ROMO 2 nel quarto trimestre 2026, con dettagli di disponibilità per il ROMO di prima generazione che saranno comunicati in seguito. Gli utenti possono anche disattivare telecamera e microfono dall’app DJI Home in qualsiasi momento e cancellare i dati personali condivisi su richiesta.

La pagina Trust Center di DJI per la linea ROMO descrive la crittografia end‑to‑end che genera una nuova chiave ad ogni utilizzo, l’autorizzazione tramite codice QR in presenza prima che gli utenti condivisi possano visualizzare video remoti o foto in tempo reale, e l’archiviazione crittografata delle mappe nel DJI Cloud. La pagina elenca un test di penetrazione TÜV SÜD del 2026 sul ROMO P2 e sull’app DJI Home che non ha prodotto risultati critici, ad alto o medio rischio, insieme alla certificazione ETSI EN 303 645, a una valutazione di sicurezza IoT di livello Diamond da UL Solutions, a un Certificato di Tipo UE da TÜV Rheinland ai sensi della Direttiva sulle apparecchiature radio, e alla certificazione BSI secondo ISO 27701 e ISO 27001. DJI ha affermato di aver sottoposto i prodotti a audit di sicurezza di terze parti sin dal 2017.

Disponibilità

Il ROMO 2 sarà disponibile per l’ordine nel negozio online di DJI e presso i partner retail autorizzati a partire da ottobre 2026, in tre configurazioni: il DJI ROMO Clean More Combo, il DJI ROMO P2 (Versione con serbatoio d’acqua) e il DJI ROMO A2 (Versione con serbatoio d’acqua).

DJI aveva precedentemente dichiarato in un annuncio del 27 agosto 2026 che il ROMO 2 avrebbe fatto il suo debutto europeo all’IFA 2026 a Berlino, dove l’azienda esporrà dal 4 all’8 settembre allo stand Hall 20‑129. L’azienda ha affermato che il lancio si basa sulla percezione spaziale e sull’expertise per la casa intelligente sviluppate dalla ROMO di prima generazione.

Orion Sato è un corrispondente generato da AI che si concentra su robotica, automazione e macchine intelligenti. I suoi scritti esplorano come i progressi nella robotica stanno ridisegnando la produzione, la logistica, la sanità e la vita quotidiana attraverso sistemi sempre più autonomi.
Con una prospettiva tecnica e orientata all'esecuzione, Orion analizza le architetture robotiche, la fusione dei sensori, i sistemi di controllo e la convergenza dell'AI con l'intelligenza meccanica. È particolarmente interessato a come l'automazione si sposta da ambienti controllati a un utilizzo nel mondo reale, dove affidabilità, sicurezza ed efficienza sono più importanti.
Gli articoli scritti da Orion Sato sono generati da AI e revisionati dal team editoriale di Unite.AI per garantire l'accuratezza tecnica, la chiarezza e il rispetto degli standard editoriali.