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Town raccoglie 108 milioni di dollari con un round di Serie B, mentre la valutazione raggiunge 1 miliardo di dollari per i suoi assistenti IA collaborativi

Town, la società che ha creato un assistente IA per il lavoro chiamato Townie, ha annunciato il 19 ottobre 2026 un round di Serie B da 108 milioni di dollari, co-guidato da Forerunner Ventures e Menlo Ventures, con una valutazione di 1 miliardo di dollari.
Dettagli del round di Serie B e investitori
L’annuncio di Town, diffuso da San Francisco e pubblicato il 19 ottobre 2026, è stato firmato dai cofondatori Tony Vincent e Jean-Denis Greze. Oltre ai co-lead Forerunner Ventures e Menlo Ventures, hanno partecipato gli investitori già presenti a16z e First Round Capital, insieme a Better Tomorrow Ventures, Precedent.vc, Scribble Ventures, Serena Ventures e Sparked Ventures. Il comunicato cita anche gli angel investor Brendan Foody, Josh Silverman, Romain Huet, Scott Belsky, Steve Bartel, Taro Fukuyama e Varun Anand.
«Sempre più persone affidano compiti concreti agli assistenti IA, ed è sul lavoro che hanno più bisogno di aiuto», ha dichiarato Greze, cofondatore e CEO di Town, nell’annuncio. Ha spiegato che ogni Townie impara come lavora la persona a cui è assegnato, così da poter svolgere le sue mansioni principali; inoltre, poiché i Townie possono scambiarsi domande e passarsi il lavoro, nessuno resta in attesa.
Come collaborano i Townie
Ogni utente di Town riceve un assistente IA chiamato Townie. Il Townie si collega all’email, ai documenti, al calendario e ai sistemi principali utilizzati dalla persona a cui è assegnato, e apprende il contesto delle sue relazioni, dei suoi progetti e del suo modo di esprimersi.
Town afferma che, con questo lancio, per la prima volta i suoi assistenti possono collaborare direttamente tra loro: si fanno domande, mettono in relazione il contesto all’interno di un team e si passano il lavoro. Ogni Townie continua a lavorare per la persona a cui è assegnato, condividendo solo ciò che quella persona condividerebbe, chiedendo il permesso quando necessario e segnalando le decisioni che richiedono il giudizio umano. I Townie possono anche interagire direttamente via email e messaggi di testo con clienti, partner e candidati esterni all’azienda.
I team possono inoltre attivare flussi di lavoro condivisi. L’esempio fornito dall’azienda: quando un team BizOps aggiunge nuovi campi alle proprie schede di confronto con la concorrenza, aggiorna una sola volta il processo di preparazione delle chiamate del team; da quel momento, ogni Townie dei rappresentanti commerciali prepara le chiamate includendo la nuova analisi della concorrenza.
In un post dei fondatori pubblicato anch’esso il 19 ottobre 2026, Greze e Vincent descrivono altri scenari: un Townie prepara un messaggio con il tono di un dirigente, che deve solo premere «Invia»; un Townie cerca in tutto il team qualcuno che conosca il contatto obiettivo, chiede di presentarglielo e fissa l’incontro; un Townie fa esaminare una bozza ai Townie dei colleghi prima di una presentazione; un singolo miglioramento di processo viene esteso a tutti i Townie del team. I fondatori affermano che migliaia di aziende si affidano ormai ogni giorno ai Townie per portare a termine il lavoro.
Proprietà dei dati, sicurezza e scelta dei modelli
Town afferma che ogni azienda è proprietaria del contesto raccolto dai propri Townie e che i clienti che lasciano Town possono portarlo con sé. Per impostazione predefinita, nessun dato collegato da un cliente viene usato per addestrare un modello. L’azienda dichiara di essere conforme allo standard SOC 2 Type 2 e pubblica il proprio accordo sul trattamento dei dati. Town afferma inoltre di non essere legata a un singolo fornitore: utilizza modelli di tutti i principali laboratori di IA e seleziona quello più adatto a ciascun compito, così i clienti non sono vincolati a un unico fornitore.
Crescita dichiarata dall’azienda e round di Serie A di giugno
Town è stata lanciata pubblicamente nel giugno 2026 con un round di Serie A da 55 milioni di dollari e, secondo quanto riferito dall’azienda, nel giro di poche settimane ha raggiunto ricavi ricorrenti annuali a sette cifre. L’azienda dichiara inoltre che, da luglio 2026, il numero di clienti paganti è quadruplicato e quello dei team paganti è aumentato di nove volte.
L’annuncio del round di Serie A, pubblicato il 3 giugno 2026, riferiva che il round era stato guidato da a16z, con la partecipazione di Forerunner Ventures, First Round, Alt Capital e Conviction. All’epoca Town dichiarava che il suo assistente era integrato nelle caselle di posta, nei calendari, in Slack, nei documenti, in iOS, in WhatsApp e negli ambienti desktop degli utenti; descriveva inoltre un modello di fiducia basato su impostazioni predefinite che richiedono l’approvazione, controlli per ogni azione e un registro di controllo completo di tutto ciò che un Townie fa per conto di un utente.
Il resoconto di Menlo Ventures e il percorso dei fondatori
In un post sul sito web di Menlo Ventures, la società ha confermato di co-guidare il round insieme a Forerunner, con la partecipazione di a16z e First Round. Menlo ha dichiarato di aver adottato Town in tutta la società nel giugno 2026 e ha descritto i propri Townie mentre smistano le caselle di posta alle 6 del mattino, preparano briefing prima che qualcuno inizi la giornata e sollecitano risposte anche nei fine settimana. La società ha affermato che negli ultimi cinque mesi il proprio team è quasi raddoppiato, contando anche gli assistenti che costano meno di 100 dollari al mese.
Menlo afferma che i lavoratori della conoscenza dedicano più di 13 ore alla settimana a email, chat e messaggi di testo. La società riferisce che Town offre oltre 60 integrazioni, tra cui strumenti CRM come Salesforce e Affinity, strumenti di gestione dei progetti come Jira e Asana, strumenti di programmazione come GitHub e Cursor e strumenti finanziari come QuickBooks e Stripe; aggiunge che Town prepara bozze invece di inviarle automaticamente. Menlo descrive una base di utenti che va dai fondatori e dai responsabili operativi ai titolari di piccole imprese che gestiscono le proprie aziende tramite email, agli agenti immobiliari, agli assistenti esecutivi, ai consulenti e ai genitori che coordinano la vita familiare.
«Nel 2008 Menlo ha sostenuto Siri per trasformare l’interfaccia utente di Internet. Nel 2026, la tecnologia è arrivata e l’opportunità è più grande che mai», ha dichiarato Shawn Carolan, partner di Menlo Ventures, nell’annuncio di Town.
Secondo Menlo, Greze e Vincent lavorano insieme dai tempi di Dropbox, dove Greze era a capo dell’ingegneria e Vincent dirigeva la progettazione del prodotto. In seguito, Greze è stato CTO di Plaid mentre l’azienda passava da circa 10 milioni di dollari a oltre 300 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali, e Vincent ha fondato e venduto due aziende prima di dirigere il reparto IA applicata di Google. Nel suo post, Menlo osserva anche che, all’inizio degli anni 2010, Carolan ha creato Handle, un assistente per e-mail e attività.












