Sanità

Il Futuro dell’Intelligenza Artificiale nella Sanità: Collegare i Dati dei Pazienti tra le Strutture Sanitarie per Migliorare l’Assistenza Preventiva

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Oggi, gli ospedali e i sistemi sanitari sono afflitti da un dilemma: i fornitori di servizi sanitari hanno troppi dati, ma non abbastanza informazioni utili.

I fornitori di servizi sanitari e il personale amministrativo sono spesso sopraffatti dalla quantità di informazioni che devono gestire. Un sondaggio del 2022 condotto su 3.000 infermieri e medici praticanti ha rilevato che il 69% era sopraffatto dal volume dei dati dei pazienti. Tuttavia, si stima che circa il 97% di questi dati non venga utilizzato a causa delle difficoltà di estrazione e contestualizzazione. Nonostante il potenziale per migliorare la diagnosi e il trattamento, questi ostacoli, insieme al tempo limitato dei clinici, creano barriere all’utilizzo efficiente.

Con la continua innovazione nel settore, sempre più organizzazioni stanno implementando soluzioni tecnologiche avanzate per affrontare questa sfida in corso. Oggi, alcuni ospedali e sistemi sanitari stanno utilizzando l’intelligenza artificiale per migliorare l’analisi degli eventi di sicurezza dei pazienti semplificando la segnalazione degli incidenti e automatizzando l’estrazione dei dati. Questa automazione è solo un esempio di come i fornitori di servizi sanitari stanno massimizzando i dati dei pazienti per migliorare la qualità dell’assistenza, trasformando le informazioni precedentemente trascurate in informazioni utili.

Oltre a questo esempio, la tecnologia dell’intelligenza artificiale sta essere applicata sempre più ai dispositivi di monitoraggio remoto dei pazienti (RPM) e ai dispositivi indossabili. Ciò consente un rapido elaborazione e integrazione dei dati emessi da questi dispositivi, che in passato erano spesso sottovalutati a causa della mancanza di contesto e della difficoltà di incorporarli nel flusso di lavoro di assistenza. Prospettivamente, l’intelligenza artificiale nella sanità ha il potenziale per unificare e interpretare i dati tra le strutture sanitarie per sbloccare approfondite informazioni e consentire un’assistenza preventiva ai pazienti.

Il Problema delle Strutture Sanitarie Disgiunte

Tutti coloro che hanno visto un nuovo fornitore di servizi sanitari sono familiari con il tedioso processo di dover riferire nuovamente la propria storia medica. La mancanza di condivisione dei dati tra le strutture sanitarie può avere un impatto significativo sulla qualità dell’assistenza. Ciò può portare a ritardi, interruzioni nell’assistenza e aumentare le possibilità di diagnosi errate e errori di somministrazione dei farmaci. Questi problemi si aggiungono anche al carico amministrativo dei fornitori di servizi sanitari e possono impattare negativamente sulle prestazioni dell’ospedale o del sistema sanitario.

Secondo l’American College of Physicians, la condivisione efficace dei dati è uno dei quattro principi chiave per migliorare la coordinazione dell’assistenza e ridurre gli errori. Ridurre le limitazioni del sistema per condividere i dati dei pazienti in modo tempestivo e azionabile consente ai fornitori di servizi sanitari di creare un piano di assistenza completo e proattivo che migliora gli esiti di salute. La priorità dell’interoperabilità tra le strutture sanitarie è fondamentale per migliorare l’efficienza della forza lavoro e fornire un’assistenza di qualità.

Migliorare il Ruolo degli Strumenti di Monitoraggio Remoto

Quando i pazienti hanno le loro condizioni vitali controllate durante una visita, il fornitore di servizi sanitari ottiene solo uno scorcio della situazione più ampia. Catturano queste informazioni in un solo momento, anziché monitorarle nel tempo. Metriche come la frequenza cardiaca, la saturazione di ossigeno nel sangue o la pressione sanguigna potrebbero essere più alte o più basse del normale al momento della misurazione. Senza la conoscenza di come queste metriche cambiano nel corso della giornata, è difficile per un fornitore di servizi sanitari contestualizzare le letture. Ma cosa succederebbe se i medici potessero accedere ai dati vitali dei pazienti a casa attraverso i dati raccolti da dispositivi indossabili come un fitness tracker o un dispositivo di monitoraggio remoto? E se quei dati potessero essere caricati automaticamente e mappati su un record dei dati del paziente e analizzati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale?

Man mano che i programmi di assistenza a casa e l’utilizzo di RPM diventano più comuni, l’intelligenza artificiale ha il potenziale per assistere nella connessione e nell’interpretazione dei dati provenienti da strutture sanitarie non acute e acute, fornendo informazioni su tendenze chiave. Analizzando e integrando continuamente i dati da molteplici fonti, l’intelligenza artificiale può rilevare e allertare i clinici sugli aggiornamenti critici delle condizioni dei pazienti. Ciò fornisce una prospettiva tempestiva che, abbinata all’interoperabilità e allo scambio di dati aperto, può garantire che gli avvisi raggiungano la persona giusta per un’azione rapida e informata.

Le implicazioni di questa tecnologia sono ampie, con il potenziale per impattare ogni area della nostra vita e alterare completamente il modo in cui viene gestita l’assistenza ai pazienti. Questo scambio di dati continuo, supportato dall’intelligenza artificiale, potrebbe non solo minimizzare il carico amministrativo, ma anche favorire un approccio più proattivo all’assistenza, progettato per anticipare le esigenze e i trattamenti dei pazienti prima che le condizioni peggiorino.

Passare da un’Assistenza Reattiva a una Preventiva

Man mano che gli strumenti dell’intelligenza artificiale e le loro applicazioni nella sanità continuano a espandersi, gli ospedali e i sistemi sanitari dovranno esplorare il valore di prendere decisioni strategiche per implementare soluzioni promettenti che ridurranno il carico amministrativo e avranno un impatto positivo significativo sull’assistenza ai pazienti.

Molti strumenti di RPM e intelligenza artificiale sono ancora in fase di sviluppo e la ricerca continua a indagare gli esiti dell’implementazione. C’è ancora una lunga strada da percorrere prima che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per collegare i dati tra le strutture sanitarie diventi una realtà completa per l’industria sanitaria. Tuttavia, il futuro sembra promettente. L’intelligenza artificiale ha il potenziale per facilitare il passaggio per tutti i fornitori di servizi sanitari per trasformare la consegna dell’assistenza da reattiva a preventiva e proattiva. Unificando i dati dei pazienti da tutte le strutture sanitarie, l’intelligenza artificiale potrebbe rendere più facile per i fornitori di servizi sanitari trattare l’intera persona anziché il sintomo, consentendo in ultima analisi un’assistenza più sicura per tutti.

Miles è un leader esperto e ingegnere software con una vasta esperienza nel guidare l'innovazione e l'eccellenza nella tecnologia. Abile nel portare i prodotti dalla concezione al mercato e nel rivitalizzare le soluzioni, guida la visione tecnica di RLDatix, sovraintendendo lo sviluppo del prodotto e l'ingegneria.