Robotica e IA fisica
Rivoluzionando la robotica: un gripper 3D stampato che funziona senza elettronica

In un importante passo avanti per la robotica, un team di ingegneri dell’Università della California a San Diego (UCSD), in collaborazione con ricercatori della società BASF, ha sviluppato un gripper robotico 3D stampato che opera senza la necessità di elettronica. Questo dispositivo innovativo, che può afferrare, tenere e rilasciare oggetti, è una testimonianza del potenziale della stampa 3D nel campo della robotica.
Una nuova era di robotica basata sul tatto
Il gripper robotico, che viene stampato in un’unica operazione, è dotato di sensori di gravità e tatto incorporati. Questo design unico consente al gripper di interagire con gli oggetti basandosi esclusivamente sul tatto, una caratteristica che non esisteva prima di questo sviluppo. “Abbiamo progettato funzioni in modo che una serie di valvole permettesse al gripper di afferrare a contatto e rilasciare al momento giusto”, ha dichiarato Yichen Zhai, ricercatore post-dottorato nel Bioinspired Robotics and Design Lab dell’UCSD.
Il gripper utilizza la logica fluidica per ricordare quando ha afferrato un oggetto e lo sta tenendo. Quando rileva il peso dell’oggetto che preme lateralmente, mentre ruota verso l’orizzontale, rilascia l’oggetto. Questo approccio basato sul tatto per la manipolazione degli oggetti segna una netta deviazione dai sistemi robotici tradizionali che si basano fortemente sull’input visivo.
Le potenziali applicazioni del gripper 3D stampato
Il gripper 3D stampato ha un enorme potenziale per diverse applicazioni. Può essere montato su un braccio robotico per applicazioni di produzione industriale, produzione di cibo e manipolazione di frutta e verdura. Può anche essere montato su un robot per compiti di ricerca e esplorazione. Inoltre, può funzionare senza fili, con una bottiglia di gas ad alta pressione come unica fonte di alimentazione.
Il team ha superato le sfide comuni associate alla stampa 3D di robot morbidi, come la rigidità e le perdite, sviluppando un nuovo metodo di stampa 3D. Questo metodo prevede che la testina di stampa tracci un percorso continuo attraverso l’intero pattern di ogni strato stampato, riducendo la probabilità di perdite e difetti nel pezzo stampato. “È come disegnare un’immagine senza mai sollevare la matita dalla pagina”, ha dichiarato Michael T. Tolley, professore associato all’UCSD.
Questo sviluppo è una testimonianza del potenziale della stampa 3D nel rivoluzionare il campo della robotica. Eliminando la necessità di elettronica, il team dell’UCSD ha aperto nuove possibilità per la progettazione e la funzionalità dei sistemi robotici.
Il futuro della robotica 3D stampata
L’approccio innovativo del team alla stampa 3D ha consentito la creazione di una struttura più morbida nel complesso. Il nuovo metodo consente la stampa di pareti sottili, fino a 0,5 millimetri di spessore, e forme curve complesse, permettendo una maggiore gamma di deformazione. I ricercatori hanno basato il loro metodo sul percorso di Euler, un concetto della teoria dei grafi che prevede di toccare ogni bordo di un grafo una sola volta. “Quando abbiamo seguito queste regole, siamo stati in grado di stampare consistentemente robot morbidi pneumatici funzionali con circuiti di controllo incorporati”, ha dichiarato Tolley.
Lo sviluppo di questo gripper 3D stampato è un passo significativo avanti nel campo della robotica. Eliminando la necessità di elettronica, il team ha aperto nuove possibilità per la progettazione e la funzionalità dei sistemi robotici. L’approccio basato sul tatto per la manipolazione degli oggetti segna una netta deviazione dai sistemi robotici tradizionali che si basano fortemente sull’input visivo.
Nel futuro, possiamo aspettarci di vedere ulteriori progressi in questo campo, con la stampa 3D che svolge un ruolo cruciale nello sviluppo di sistemi robotici innovativi e convenienti. Il lavoro del team dell’UCSD serve come testimonianza del potenziale della stampa 3D nel rivoluzionare il campo della robotica.












