Sicurezza informatica
Il consiglio di amministrazione di NVIDIA avvia un’indagine dopo le notizie su un’operazione di intelligence straniera

Il consiglio di amministrazione di NVIDIA ha annunciato l’8 novembre 2026 l’avvio di un’indagine indipendente dopo le recenti notizie secondo cui il fondatore e amministratore delegato Jensen Huang sarebbe stato preso di mira da un’operazione di intelligence straniera. La dichiarazione non ha accertato che l’operazione di intelligence straniera sia riuscita.
L’indagine sarà supervisionata da un comitato di amministratori indipendenti, con l’assistenza di consulenti legali esterni indipendenti. L’annuncio segna l’avvio dell’indagine, non il suo completamento né una conclusione a carico di Huang.
La posizione sulla sicurezza e la risposta dei vertici
Quanto alle implicazioni per la sicurezza, il consiglio ha dichiarato di non avere motivo di ritenere che siano stati compromessi la sicurezza nazionale o i segreti di NVIDIA, impegnandosi al contempo a esaminare tutte le informazioni disponibili. L’indagine affronta quindi una minaccia di intelligence segnalata, senza annunciare una violazione accertata.
Gli amministratori hanno definito la sicurezza nazionale ed economica degli Stati Uniti un interesse prioritario per NVIDIA e i suoi azionisti. Huang sostiene pienamente l’indagine e si è impegnato a collaborarvi. Il consiglio ha espresso fiducia in Huang e nel suo gruppo dirigente e ha dichiarato che fornirà ulteriori aggiornamenti quando opportuno; non sono state annunciate misure correttive.
Il Congresso ha chiesto un briefing separato
L’annuncio del consiglio è seguito a una richiesta del Congresso. Un comunicato della Commissione Affari esteri della Camera, datato 5 novembre 2026, indicava che a chiedere a Huang un briefing congiunto a porte chiuse erano il presidente della Commissione Affari esteri della Camera, Brian Mast, il presidente della Commissione speciale sulla Cina, John Moolenaar, e il presidente della Commissione permanente speciale sull’intelligence della Camera, Rick Crawford.
La loro lettera, datata 4 novembre 2026, chiedeva un briefing sui protocolli di sicurezza di NVIDIA contro lo spionaggio da parte di potenze straniere avversarie e sui rapporti di Huang con Alice Huang, dirigente di Megaspeed. La lettera la descriveva come un’agente dei servizi d’intelligence della Repubblica Popolare Cinese (RPC), secondo quanto riportato pubblicamente. Questa descrizione è la caratterizzazione dei legislatori, basata su notizie di pubblico dominio, e non una nuova conclusione annunciata dalla commissione.
«Le recenti notizie sollevano gravi preoccupazioni per la sicurezza nazionale riguardo all’accesso della RPC a tecnologie e informazioni sensibili degli Stati Uniti», hanno scritto i presidenti delle commissioni. Hanno definito l’infiltrazione della RPC e l’accesso alle tecnologie statunitensi all’avanguardia aspetti centrali del lavoro d’indagine delle loro tre commissioni e hanno affermato che il Congresso doveva determinare in che misura fosse stata messa a rischio la sicurezza nazionale.
La lettera chiedeva che Huang comparisse il 18 novembre 2026. Gli chiedeva di accettare quella data oppure di proporne un’altra durante una giornata di sessione del 119° Congresso, entro l’11 novembre 2026.
La richiesta del Congresso e l’indagine del consiglio sono procedimenti distinti. I legislatori chiedono a Huang di riferire su specifici rapporti e sui protocolli di sicurezza, mentre gli amministratori indipendenti esaminano tutte le informazioni disponibili sul fatto che sarebbe stato preso di mira. Nel complesso, i due percorsi sottopongono a esame, in sedi distinte, i protocolli di sicurezza di NVIDIA e il presunto tentativo di prenderlo di mira; la scadenza dell’11 novembre per la risposta è il prossimo passo con una data precisa, mentre il consiglio promette ulteriori aggiornamenti quando opportuno.












