Interviste
Jim Boswell, Presidente e Amministratore Delegato di OnPoint Healthcare – Serie di Interviste

Jim Boswell è il Presidente e Amministratore Delegato di OnPoint Healthcare, Jim è un pensatore strategico che ha dedicato la sua carriera di 28 anni a costruire, ottimizzare e guidare grandi gruppi di pratiche mediche specializzate all’interno di un grande sistema sanitario e di un gruppo di pratiche private, Jim è appassionato di guidare l’allineamento, la crescita, il miglioramento delle prestazioni e la trasformazione.
OnPoint Healthcare Partners è stato fondato in risposta a vari bisogni insoddisfatti nel settore sanitario, tra cui la domanda di servizi di supporto clinico innovativi, strategie di coinvolgimento dei medici e del personale efficaci e gestione del cambiamento operativo.
Hai fondato OnPoint Healthcare Partners nel 2019 dopo una lunga carriera nel settore sanitario. Cosa ti ha ispirato a creare questa azienda e come le tue esperienze precedenti hanno plasmato la tua visione per OnPoint?
Ho fondato OnPoint Healthcare Partners dopo aver trascorso molti anni nel “lato acquirente” del settore sanitario, lavorando a stretto contatto con medici, infermieri e altri professionisti sanitari. Durante la mia carriera, ho visto di persona gli enormi oneri amministrativi che sottraevano tempo prezioso alle cure dei pazienti. Questa esperienza mi ha ispirato a creare un’azienda che potesse sfruttare la tecnologia per eliminare le inefficienze e permettere ai fornitori di cure sanitarie di concentrarsi su ciò che conta veramente – curare i loro pazienti.
Puoi spiegare le sfide iniziali che hai affrontato nel portare questa visione alla vita, soprattutto in un settore altamente regolamentato e complesso come il settore sanitario?
Avviare OnPoint in un settore altamente regolamentato come il settore sanitario è stato accompagnato da sfide significative, in particolare intorno alla privacy dei dati e alla conformità HIPAA. Fin dall’inizio, sapevamo che la salvaguardia delle informazioni dei pazienti doveva essere la nostra priorità assoluta. Abbiamo costruito il nostro sistema su Microsoft Azure, garantendo che fosse di alta fiducia e certificato SOC 2, il che ci ha permesso di offrire una soluzione basata su cloud sicura che rispettasse tutti gli standard regolamentari necessari. La nostra profonda comprensione delle norme del settore sanitario, acquisita grazie ai nostri anni di lavoro all’interno del sistema, è stata cruciale per superare questi ostacoli iniziali.
Iris, il tuo sistema guidato da intelligenza artificiale, vanta un tasso di accuratezza clinica del 98% e riduce notevolmente il tempo che i fornitori di cure sanitarie dedicano alla documentazione. Potresti spiegare la tecnologia dietro Iris e cosa la distingue da altre soluzioni di intelligenza artificiale sul mercato?
Iris è veramente una soluzione innovativa perché combina intelligenza artificiale avanzata con la supervisione umana. Il motore di intelligenza artificiale è supportato da un ciclo di apprendimento continuo, che ha accumulato oltre un milione di note che migliorano l’accuratezza del sistema ogni giorno. Ciò che distingue Iris è il nostro flusso di lavoro proprietario, in cui l’intelligenza artificiale gestisce fino all’80% del lavoro, e poi i nostri clinici dipendenti completano l’ultimo miglio più critico. Questo approccio ci consente di raggiungere un’accuratezza quasi perfetta e fornisce ai nostri clienti la flessibilità di personalizzare la soluzione in base alle loro esigenze specifiche.
L’intelligenza artificiale nel settore sanitario è spesso accolta con entusiasmo e scetticismo, in particolare sui temi della sicurezza dei dati e del rischio di “allucinazioni” negli output dell’intelligenza artificiale. Come Iris affronta queste preoccupazioni e quali misure sono in atto per garantire la sicurezza dei pazienti e la privacy dei dati?
Noi prendiamo molto seriamente la sicurezza dei dati in OnPoint. I nostri sistemi sono completamente criptati e basati su cloud, senza accesso umano alle chiavi di criptazione e senza archiviazione di informazioni sulla salute protette (PHI) all’interno del nostro sistema.
Per quanto riguarda la prevenzione delle allucinazioni dell’intelligenza artificiale, ci affidiamo a una combinazione di tecnologia avanzata e supervisione umana. I nostri clinici svolgono un ruolo chiave nella revisione e convalida degli output generati dall’intelligenza artificiale, garantendo il livello più alto di sicurezza dei pazienti e accuratezza dei dati. Abbiamo progettato la nostra piattaforma con un approccio “sicurezza prima di tutto”, priorizzando la sicurezza dei pazienti sopra ogni altra cosa.
Una delle caratteristiche chiave di Iris è il suo ciclo di apprendimento continuo che migliora nel tempo utilizzando dati del mondo reale. Come gestisci l’equilibrio tra processi automatizzati e la necessità di supervisione umana per garantire la massima accuratezza e affidabilità nella documentazione clinica?
In OnPoint, crediamo nel deployare il livello appropriato di tecnologia in base alla complessità di ogni incontro con il paziente. Per i casi più semplici, l’intelligenza artificiale gestisce la maggior parte della documentazione, ma per scenari più complessi, i nostri clinici intervengono per garantire che la documentazione sia sia accurata che affidabile. Questo equilibrio ci consente di mantenere alti livelli di efficienza senza compromettere la qualità delle cure.
Iris può risparmiare ai fornitori di cure sanitarie 3-4 ore al giorno, che è un impatto significativo sul loro carico di lavoro. Puoi condividere alcuni feedback che hai ricevuto da medici e personale sanitario su come Iris ha cambiato le loro operazioni quotidiane?
I feedback che abbiamo ricevuto dai fornitori di cure sanitarie che utilizzano Iris sono stati incredibilmente positivi. Molti hanno condiviso storie su come Iris ha restituito loro tempo prezioso, permettendo loro di cenare con le loro famiglie o lasciare il lavoro in orario per la prima volta in anni. Un medico mi ha anche detto che la nostra ossessione per l’accuratezza ha migliorato la sua vita lavorativa perché non deve più preoccuparsi degli errori di documentazione. Questi sono i tipi di impatti che ci motivano a continuare a perseguire l’eccellenza in tutto ciò che facciamo.
Con la riduzione del tempo di documentazione, i fornitori di cure sanitarie possono concentrarsi di più sulle cure dei pazienti. Come OnPoint assicura che questo tempo riconquistato sia utilizzato in modo efficace e quali sono le implicazioni più ampie per i risultati e la soddisfazione dei pazienti?
Sebbene non sia compito di OnPoint dettare come i fornitori di cure sanitarie utilizzino il tempo che risparmiano con Iris, forniamo dashboard e analisi robuste che offrono visibilità sulle loro operazioni. Questi dati abilitano i fornitori di cure sanitarie a prendere decisioni informate su come utilizzare al meglio il loro tempo, che sia vedere più pazienti, concentrarsi sul benessere o migliorare l’equilibrio tra vita e lavoro.
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario è ancora alle sue fasi iniziali. Guardando avanti, come vedi l’intelligenza artificiale evolversi in questo spazio e quale ruolo immagini per OnPoint nel futuro della tecnologia sanitaria?
L’intelligenza artificiale nel settore sanitario è ancora alle sue fasi iniziali, ma il suo potenziale è enorme. In OnPoint, stiamo costantemente esplorando nuovi modi per integrare l’intelligenza artificiale nei nostri servizi per creare sistemi sanitari più efficienti e connessi. Siamo anche impegnati nell’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, il che è il motivo per cui siamo coinvolti con organizzazioni come CHI che si concentrano sulle pratiche etiche di intelligenza artificiale. Guardando avanti, vedo OnPoint svolgere un ruolo significativo nell’avanzare le tecnologie di intelligenza artificiale che migliorano le cure dei pazienti e l’efficienza operativa.
OnPoint ha recentemente ricevuto un investimento di crescita da Peloton Equity. Come questo nuovo finanziamento sarà utilizzato per accelerare la missione di OnPoint e quali sono le priorità strategiche su cui ti stai concentrando nel breve termine?
L’investimento recente di Peloton Equity viene utilizzato per avanzare la nostra tecnologia di intelligenza artificiale e sviluppare nuovi prodotti che offrono un’offerta più completa lungo tutto il continuum di cura. Stiamo anche investendo in capacità di integrazione universale, che renderà ancora più facile per i fornitori di cure sanitarie implementare le nostre soluzioni indipendentemente dalla loro piattaforma EHR esistente.
Hai guidato grandi organizzazioni sanitarie prima di fondare OnPoint. Come il tuo approccio di leadership differisce in una startup tecnologica rispetto alle organizzazioni sanitarie tradizionali e quali lezioni hai portato dalle tue esperienze precedenti in OnPoint?
Guidare OnPoint è diverso dai miei ruoli precedenti in grandi organizzazioni sanitarie perché richiede un approccio più agile e innovativo. Tuttavia, le lezioni che ho imparato da quelle esperienze – in particolare l’importanza di comprendere le esigenze dei fornitori di cure sanitarie – sono state inestimabili nel plasmare la nostra strategia in OnPoint. Il mio obiettivo è creare un’azienda che non solo guidi l’innovazione tecnologica ma faccia anche una differenza reale nella vita dei professionisti sanitari e dei loro pazienti.
Grazie per la grande intervista, i lettori che desiderano saperne di più possono visitare OnPoint Healthcare Partners.












