Sicurezza informatica
Dall’Intelligenza Artificiale Agente al Ransomware: Sei Tendenze di Sicurezza Informatica da Tenere d’Occhio nel 2025
Mentre il 2024 volge al termine, riflettiamo su un anno caratterizzato da violazioni di sicurezza, interruzioni dei servizi, legislazione e tendenze in rapida evoluzione che hanno modificato il panorama della sicurezza informatica.
L’intelligenza artificiale (AI) continua a evolversi a un ritmo vertiginoso, con l’intelligenza artificiale generativa e agente che spingono le organizzazioni a considerare il suo ruolo in ogni aspetto dell’attività. Nel frattempo, emergono nuove categorie per aiutare le organizzazioni a gestire meglio i propri dati all’interno dell’espansione continua del cloud e delle minacce informatiche sempre più sofisticate. Infine, stiamo assistendo all’approvazione di legislazioni in tutto il mondo per aiutare le organizzazioni a mitigare i rischi e mantenere la resilienza informatica.
Cosa porterà questo nel 2025? Continuate a leggere per scoprire sei tendenze di sicurezza informatica che Rubrik prevede si svilupperanno l’anno prossimo.
1. La Sicurezza dei Dati sarà al Cuore dell’Adozione dell’Intelligenza Artificiale Generativa
Mentre guardiamo al 2025, un elemento critico spicca nel discorso sull’adozione e sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale generativa: la sicurezza dei dati. Poiché i modelli di intelligenza artificiale generativa richiedono enormi quantità di dati per apprendere e generare contenuti, assicurarsi della privacy, della riservatezza e dell’integrità di questi dati diventa fondamentale. Le aziende che possono offrire misure di sicurezza dei dati robuste guadagneranno un vantaggio competitivo, favorendo una maggiore fiducia tra gli utenti e i partner. Questa fiducia si traduce in quota di mercato, poiché le aziende e i consumatori sono più propensi a utilizzare soluzioni di intelligenza artificiale che danno priorità alla protezione dei dati, allineandosi con normative stringenti come il Regolamento AI dell’UE, il GDPR o il CCPA.
La sicurezza dei dati, quindi, non è solo un ostacolo per l’intelligenza artificiale generativa; sta diventando la sua forza trainante. Mentre le aziende e i consumatori chiedono sempre di più all’intelligenza artificiale in termini di capacità e sicurezza, il futuro dell’intelligenza artificiale generativa sembra sempre più legato ai progressi nella protezione dei dati. Entro il 2025, prevediamo che la sicurezza dei dati non sarà solo un parametro di successo nell’industria dell’intelligenza artificiale, ma un fattore decisivo per la fiducia e l’adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale da parte delle aziende e dei consumatori.
2. DORA si Estenderà oltre i Servizi Finanziari, Promuovendo la Resilienza Informatica attraverso le Industrie
L’Atto di Resilienza Operativa Digitale (DORA) è stato inizialmente approvato per rafforzare la sicurezza informatica delle istituzioni finanziarie europee. Tuttavia, nel 2025, DORA diventerà uno strumento di resilienza operativa a causa della sua gamma di processi per la gestione dei rischi, la segnalazione degli incidenti, la gestione del rischio dei fornitori e la gestione della continuità aziendale. Questi processi aiuteranno le organizzazioni a rispondere alle minacce informatiche, alle tensioni geopolitiche e alle calamità naturali. In effetti, l’adozione più ampia di DORA ridefinirà il modo in cui tutte le aziende affrontano la resilienza operativa e la continuità in un mondo sempre più imprevedibile, sottolineando l’urgenza della preparazione.
L’intelligenza artificiale diventerà un alleato vitale nel soddisfare i requisiti di DORA, rivelando nuovi casi d’uso man mano che le aziende innovano modi per incorporare misure di resilienza guidate dall’intelligenza artificiale in aree come la rilevazione delle minacce, l’automazione della risposta e il monitoraggio della conformità. In un panorama che ora richiede risposte in tempo reale, l’intelligenza artificiale consentirà alle organizzazioni di rispondere agli incidenti e adattarsi man mano che le situazioni si evolvono dinamicamente.
3. I Leader IT e di Sicurezza Devono Fortificare i propri Dati nel Cloud
I dati sono il gioiello della corona dell’azienda – e il cloud sta diventando sempre più il suo castello. Ma a cosa serve un castello se si lascia il ponte levatoio aperto? Le organizzazioni devono prepararsi alle intrusioni nel cloud da parte di minacce informatiche sempre più sofisticate: il Rapporto sulle Minacce Globali di CrowdStrike del 2024 ha scoperto che le intrusioni nel cloud sono aumentate del 75% dal 2023.
Con la continua espansione del cloud, le organizzazioni hanno una responsabilità ancora maggiore nel combattere le vulnerabilità; altrimenti, questo aumento è solo l’inizio. Nel 2025, le organizzazioni devono concentrarsi sulla protezione dei dati nel cloud, monitorare i rischi e costruire la fiducia che possano recuperare dati e applicazioni in caso di attacco.
Ciò significa andare al di là degli strumenti di sicurezza nativi delle applicazioni e trovare soluzioni su misura che non solo impediscano alle minacce di raggiungere i dati nel cloud, ma consentano anche di recuperare rapidamente contro eventuali minacce che superino il fossato.
4. La Gestione della Postura di Sicurezza dei Dati Diventa un Elemento Essenziale della Resilienza Informatica
La gestione della postura di sicurezza dei dati (DSPM) mira a risolvere uno dei problemi più complessi negli ambienti cloud moderni: sapere dove si trovano tutti i dati e come sono protetti.
Secondo Research and Markets, il mercato della DSPM sta subendo una crescita significativa , guidata principalmente dall’adozione dell’intelligenza artificiale. Man mano che più (e più grandi) set di dati diventano disponibili per i modelli di intelligenza artificiale, aumenta notevolmente la probabilità che i dati sensibili vengano esposti a utenti non autorizzati.
Il cloud, l’intelligenza artificiale e la DSPM andranno di pari passo perché i metodi di sicurezza tradizionali come DLP (Prevenzione della Perdita di Dati) e CNAPP (Piattaforme di Protezione delle Applicazioni Native del Cloud) da sole non affrontano adeguatamente la resilienza informatica generale di un’organizzazione.
5. Un’Ondata di Agenti di Intelligenza Artificiale Aumenterà la Resilienza Informatica – e Introdurrà Nuovi Rischi
Il mercato emergente dell’intelligenza artificiale agente mostra un potenziale senza fine, soprattutto per le organizzazioni che utilizzano il cloud per scalare la potenza di calcolo e la capacità di archiviazione per formare e distribuire modelli di intelligenza artificiale complessi. I CISO che si concentrano su architetture cloud-first trarranno vantaggio da una maggiore produttività, migliori esperienze dei clienti e altro. L’intelligenza artificiale agente ha anche il potenziale per aiutare le aziende a mantenere i propri dati e le app cloud più sicuri; immaginate un futuro in cui gli agenti di intelligenza artificiale automatizzano la rilevazione delle minacce mentre migliorano la velocità di risposta e la resilienza.
Tuttavia, se non implementata con cautela, l’intelligenza artificiale agente rischierà anche di esporre i dati sensibili nel cloud. Man mano che gli agenti di intelligenza artificiale diventano più sofisticati e interconnessi, è probabile che portino a maggiori vulnerabilità di sicurezza e a perdite di dati accidentali. I leader aziendali e IT saggi non si lasceranno frenare dall’adozione dell’intelligenza artificiale agente, ma la spingeranno a stabilire limiti, a definire rigorose politiche di accesso ai dati e a comunicare chiaramente le migliori pratiche aziendali.
6. Il Ransomware Continuerà a Evolversi e a Creare Problemi
Se il 2024 ci ha insegnato qualcosa, il ransomware non sta andando da nessuna parte – e continuerà a essere un’opzione preferita dagli attori malintenzionati. Con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e più dati che si spostano verso piattaforme cloud e SaaS, gli attaccanti possono automatizzare e raffinare le loro strategie di attacco, rendendo il ransomware ancora più efficace nel 2025.
Ma le cose si fanno peggio. Ci aspettiamo che il Ransomware-as-a-Service (RaaS) si estenda oltre il malware, offrendo servizi di brokering di accesso iniziale, esfiltrazione di dati e negoziazione. Le piattaforme RaaS continueranno anche a ridurre la soglia tecnica per lanciare attacchi di ransomware, il che significa che più individui o gruppi meno tecnologicamente avanzati potranno partecipare ad attività di ransomware, aumentando il volume degli attacchi. Le organizzazioni dovranno sviluppare nuove strategie per affrontare questa realtà.
Queste sei previsioni evidenziano perché il 2025 promette di essere un anno dinamico per la sicurezza informatica. Ora è il momento per i leader IT e di sicurezza di prepararsi.












